Il Tirreno

Firenze

«Vogliamo arrivare in finale»

di Brunella Ciullini
L'abbraccio tra giocatori viola
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L'abbraccio tra giocatori viola

Il mister spinge i suoi: «Sarà una gara tosta ma siamo in crescita e faremo bene». Sono 400 i tifosi della Fiorentina che saranno a Budapest per sostenere la squadra

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FIRENZE. La Fiorentina torna a respirare l’aria d’Europa. Lo farà stasera alla “Bozsik Arena” (ore 21) con il Maccabi Haifa contro cui disputerà la gara d’andata degli ottavi di Conference League sul neutro di Budapest, sede scelta in seguito al conflitto israelo-palestinese inaspritosi negli ultimi mesi, le cui ripercussioni si stanno avvertendo anche nell’organizzazione di manifestazioni e tornei sportivi internazionali.

«Vedere certe immagini di guerra e distruzione non è ciò che vogliamo, speriamo si arrivi presto alla pace» auspica Vincenzo Italiano prima di parlare del campo. Finalista nella passata edizione il tecnico viola e la sua squadra puntano ad andare avanti il più possibile anche perché vincere la competizione significherebbe riportare a Firenze un trofeo dopo decenni e accedere direttamente alla prossima Europa League, dunque un cammino che potrebbe rivelarsi più agevole rispetto a quello proposto dal campionato dove dopo gli ultimi risultati i viola sono scivolati all’ottavo posto anche se il distacco da Napoli, Atalanta e Roma (quinta e avversaria domenica) non paiono insormontabili a patto però di trovare quella continuità auspicata dall’allenatore. Nell’attesa Italiano ha dimostrato fin qui, insieme al suo gruppo, di tenere tantissimo alla Conference: rispetto a un anno fa si è qualificato al primo posto del girone grazie a tre vittorie e altrettanti pareggi con Genk, Ferencvaros e Cukaricki. Un percorso che gli ha permesso di evitare a febbraio la trappola dei playoff (disputati invece dal Maccabi contro il Gent) e si è confermato solido e brillante, segno che la Fiorentina pure stavolta non ha snobbato l’avventura europea e tantomeno intende farlo adesso che la competizione entra nella fase cruciale.

«Ricominciamo questa cavalcata contro un avversario che dobbiamo rispettare perché arriva dall’Europa League. Non esistono partite semplici, tantomeno a questi livelli, e anche questa sarà tosta – avverte Italiano –. Ma noi siamo in grande crescita e vogliamo fare un buon risultato per poi affrontare al meglio la gara di ritorno. Anche perché anche quest’anno puntiamo ad arrivare fino in fondo e giocarci la vittoria finale. Rispetto alle passate edizioni però questa s’annuncia ancor più impegnativa per lo spessore delle squadre partecipanti ma come detto noi vogliamo alzare il livello delle prestazione per trovare quella continuità avuta l’anno scorso. . Di qui l’importanza che tutti si facciano trovare pronti perché ci sarà bisogno di tutti in quest’ultima fase decisiva della stagione«.

Aggiunge lo scalpitante Dodo: «Tre anni fa affrontai il Maccabi e fu una sfida impegnativa, per fare una grande prova e passare il turno servirà massima attenzione e spingere forte fin da subito». L’obiettivo insomma di tutto il clan viola è presentarsi all’Aek Arena di Atene che il 29 maggio ospiterà l’ultimo atto della competizione. Un desiderio condiviso anche dai tifosi che pure in questa occasione, nonostante la situazione delicata (previsti un grande dispiegamento di forze dell’ordine e controlli accurati), sosterranno in circa 400 la squadra viola mentre a spingere il Maccabi saranno in quattromila compresi gli israeliani residenti in Ungheria e 2.500 sostenitori. L’obiettivo di Italiano è cercare di chiudere la pratica in questo match d’andata, invitando i suoi a scendere in campo pronti e concentrati dalle prime battute.


 

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