Italia
Recuperare Arthur: l’imperativo per far girare la Viola
Da quando il centrocampista brasiliano ha problemi fisici, la squadra ha un gioco più involuto e fa meno reti
FIRENZE. Un caso che la Fiorentina involuta nel gioco e nei risultati di questo 2024 coincida con il calo di tenuta atletica e di rendimento di Arthur? La risposta è talmente scontata che quasi sarebbe da non darla: ovviamente è no. Per nulla un caso, perché il brasiliano era diventato il punto di riferimento della squadra viola in tempi rapidi e questo grazie sia alla facilità con cui si è inserito negli schemi di gioco di Italiano e sia al fatto di poter contare su una buona condizione fisica fin dall’inizio della stagione, in netta e auspicata controtendenza a tutti i problemi avuti lo scorso anno in pratica vissuto in disparte.
Qualche guaio muscolare è tornato ad affiorare (ai flessori della coscia destra, ciò che gli ha impedito di essere convocato giovedì a Lecce, prima assenza assoluta in campionato) e un po’ ci ha convissuto e un po’ ne è stato condizionato con ovvie ripercussioni sul suo contributo in campo. E allora si torna al punto di partenza: calo di Arthur, calo della Fiorentina.
A scanso di equivoci: il brasiliano in prestito dalla Juventus non è certo la causa. È una delle spiegazioni più convincenti e più appropriate per individuare i motivi che hanno prodotto due pareggi e quattro sconfitte tra Serie A, Coppa Italia e Supercoppa Italiana: l’apporto ridotto in qualità e personalità di Arthur è uno dei principali senza ombra di dubbio.
Ecco perché è così importante che Italiano riesca a recuperarlo in vista della delicata partita di domenica contro il Frosinone, ma è necessario aspettare ancora qualche giorno per capire e poi sapere se il regista sudamericano ci sarà. Per ora Arthur ha disputato 30 delle 33 gare fin qui della squadra viola, un numero elevatissimo rispetto allo standard almeno degli ultimi 12-15 mesi e anche così si spiega la buonissima prima parte di Biraghi e compagni da agosto a dicembre, con quel quarto posto in classifica a far sognare i tifosi.
Trenta gare per 1.902 minuti e molte sostituzioni nell’ambito di un’oculata gestione fatta da Italiano proprio per preservarlo: piano riuscito almeno fino all’arrivo del 2024. Ma questi giorni che mancano alla sfida con la formazione di Di Francesco potrebbero essere un nuovo inizio per Arthur: la Fiorentina ci conta.
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