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Fiorentina, ci siamo: con il Napoli esordisce Faraoni, nel mezzo c’è Arthur e in avanti parte Beltran

di Francesco Gensini
Lucas Beltran, attaccante della Fiorentina, è una delle certezze, salvo rivoluzioni dell’ultimo minuto
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Lucas Beltran, attaccante della Fiorentina, è una delle certezze, salvo rivoluzioni dell’ultimo minuto

Ecco le scelte di mister Vincenzo Italiano per la semifinale contro gli azzurri di Walter Mazzarri

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FIRENZE. Dentro o fuori: la partita di giovedì 18 gennaio contro il Napoli – valida per la semifinale di Supercoppa Italiana – non concede appelli alla Fiorentina e allora le scelte di formazione sono ancora più essenziale del solito. Sì, ci sono sempre le cinque sostituzioni che ormai permettono di cambiare mezza squadra prima del 90’, ma non è la stessa cosa: c’è sempre un motivo per decidere chi mettere subito in campo.

Per questo Vincenzo Italiano ha montato, smontato e rimontato l’undici di partenza mille volte con prove e riprove, con cambi (anche di modulo) e aggiustamenti sempre per arrivare alla soluzione migliore. Non a caso, formazione sì decisa, ma si prenderà anche stamani prima di comunicarla. E i dubbi, chiamiamoli così, non sono soltanto per i singoli, ma anche per il modulo, avendo il tecnico siciliano ormai sdoganato il 3-4-1-2 nella gara “secca” contro il Bologna che valeva le semifinali di Coppa Italia e che molto per contenuti somiglia a questa.

Risolto questo dubbio (probabilmente) alla fine con la conferma del 4-2-3-1 nel segno della continuità rispetto allo scorso anno: sia nello schieramento tattico che dei calciatori che hanno portato la Fiorentina fino a Riad. Ragion per cui, Terracciano tra i pali sebbene Christensen sia ormai il portiere di Coppa, e davanti al numero uno campano la linea composta da Faraoni (unica concessione), Milenkovic, Ranieri e Biraghi. Poche incertezze sulla coppia di centrocampisti: torna Arthur dal primo minuto, perché il brasiliano è fondamentale per le geometrie e la fluidità del gioco, con Duncan accanto nella miglior formula che misceli qualità e quantità. Rimane l’attacco, aumentano i dubbi.

Non per quello che riguarda trequartista (Bonaventura) e né centravanti (Beltran), sempre salvo variazioni che comunque sorprenderebbero in assenza di motivi fisici, bensì per i due esterni considerando che Gonzalez c’è ma – parole di Italiano – non è ancora pronto e lo stesso discorso vale a maggior ragione per Dodo, e che Sottil è a sua volta fermo dal 29 dicembre. Allo stesso tempo Ikoné e Brekalo insieme non hanno funzionato a Reggio Emilia contro il Sassuolo e domenica scorsa contro l’Udinese, quindi tra i due gioca il francese, mentre a sinistra per l’occasione potrebbe essere avanzato Parisi proprio per lo scadimento di forma del croato. Questa la probabile/possibile formazione di partenza: e se invece Italiano decidesse in extremis per il 3-4-1-2? A Milenkovic e Ranieri si aggiungerebbe Quarta e a quel punto a stare fuori sarebbe proprio Parisi per consentire a Faraoni e Biraghi di allinearsi ad Arthur e Duncan, mentre Bonaventura si piazzerebbe da “solo”, unico trequartista alle spalle delle due punte che sarebbero Beltran e Ikoné come contro il Bologna. Di sicuro è una soluzione, magari a partita in corso, ma Italiano sa adesso di poterci contare e in una sfida che al 90’ darà la finalista (o subito ai rigori in caso di parità) è una risorsa non da poco. Napoli-Fiorentina sarà trasmessa in chiaro su Italia 1. 

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