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Firenze

Viola. È corsa a due sulla fascia. Rilancio su Ngonge, resiste Vargas

Cyril Ngonge è l’esterno d’attacco finito nel casting
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Cyril Ngonge è l’esterno d’attacco finito nel casting

Nuova offerta al Verona per l’esterno belga: colloqui di mercato col Napoli

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FIRENZE. Tante idee, ma che per il momento restano nel congelatore, in quel “frigo” a cui aveva fatto riferimento proprio il direttore generale della Fiorentina Joe Barone. Sì, perché adesso la concentrazione è tutta per la final four di Supercoppa Italiana e, nello specifico, per la semifinale col Napoli in programma giovedì alle 20, a Riyad. La priorità, dopo aver riempito la “casella” del laterale basso destro con l’ingaggio di Davide Faraoni in prestito (con diritto di riscatto) dal Verona, riguarda l’esterno d’attacco. I profili nel mirino sono due: da una parte c’è Ruben Vargas, svizzero dell’Augsburg il cui club che ha da poco celebrato la rapidità di movimento sui propri canali social («È più veloce della luce», hanno scritto commentandone i numeri), mentre dall’altra torna forte la candidatura di Cyril Ngonge, sì più costoso sul fronte della valutazione economica, ma già integrato nel campionato italiano, come dimostrato con l’ultima rete segnata all’Empoli col Verona. Sull’ala belga c’è, forte, anche il pressing del Napoli, altro club protagonista in Arabia. Un eventuale...thè nel deserto tra i due club, viola e partenopei, potrebbe avere il mercato come argomento più gettonato, visto che la società di De Laurentiis, tra i propri obiettivi, ha inserito pure il jolly Antonin Barak, su cui per il momento resiste il niet alla cessione, legato alla formula (si punta a monetizzare) e al no dell’allenatore viola.

Un primo rilancio ci sarebbe già stato, a 10 milioni più bonus, ma per l’accelerata decisiva si dovrà aspettare ancora qualche ora: in caso di eliminazione, si lavorerà per bruciare il più possibile i tempi, viceversa, le attenzioni si concentreranno sul tentativo di regalare prima di tutto un trofeo a città e proprietà, per poi tornare a concentrarsi solo dopo sulle ambizioni da Champions cullate dall’attuale quarto posto in classifica.

Si continua a riflettere anche in merito alla prima punta, specie dopo i due gol realizzati, con l’Udinese, da Beltrán e Nzola, perché Moise Kean, il classe 2000 della Juventus, per quanto complicato da raggiungere (il Monza è in pressing vero) resta sempre una strada percorribile, a condizione che l’ex Spezia decida di lasciare Firenze. L’anello debole dell’attacco è il suo: è la punta che ha accusato più difficoltà di inserimento, di certo quello che non ha ancora trovato la strada della continuità di rendimento. Lo ha cercato la Salernitana, ma fin qui non è arrivata nessuna proposta concreta, nemmeno con il coinvolgimento di Boulaye Dia, in uscita dal club di Iervolino e osservato speciale dei viola la scorsa estate, prima che la scelta ricadesse sull’ex Spezia, non convocato dalla sua Nazionale per la Coppa d’Africa.

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