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Fiorentina, un rinforzo in attacco. Brekalo pronto all’addio: l’ultima idea porta a Gil
Kean è più di un’idea, ma Allegri non si sbilancia
FIRENZE. Vincenzo Italiano adesso aspetta: i suoi segnali, nemmeno troppo di fumo, lui li ha già mandati. Ha bisogno di soluzioni offensive per spezzare la maledizione del gol che fatica ad arrivare e dopo averlo detto a Reggio Emilia, inghiottendo l’amarissimo boccone del ko col Sassuolo, lo ha ripetuto l’altra sera, con la sua terza qualificazione consecutiva alla semifinale di Coppa Italia in tasca.
«Se troveremo qualcosa in più in termini di gol, potremo crescere» ha spiegato senza troppi giri di parole. Senza Gonzalez e Sottil, ai box per infortunio (e a forte rischio per la Supercoppa d’Arabia) e con Kouamé impegnato in Coppa d’Africa, non ha caso, col Bologna, ha cambiato persino assetto tattico alla sua squadra, con un 3-4-1-2 che, pronti via, nelle sue oltre 100 formazioni diverse, non si era mai visto.
La dirigenza è al lavoro per cercare di stringere i tempi. Se su Cyril Ngonge del Verona si è catapultato a capo fitto il Napoli (che già in passato, contro i viola, ha “perso” la sfida per accaparrarsi Amrabat, sempre dagli scaligeri), la soluzione alternativa potrebbe essere rappresentata da Bryan Gil, spagnolo, classe 2001 di proprietà del Tottenham. Si tratta di un esterno, mancino di piede che ama partire da destra per rientrare poi sul suo piede forte. Per quanto giovane, fa già parte della Nazionale spagnola e già questo particolare è un ottimo biglietto da visita, ferma restando l’eventuale necessità di integrarsi nelle maglie del calcio italiano. Serve però il via libera degli inglesi. Solo dopo l’ingaggio di un’ala, sarà liberato Brekalo, promesso sposo della Dinamo Zagabria: deve ancora essere trovata l’intesa definitiva - la Fiorentina punta al prestito secco -, ma il giocatore pur di rivestire la maglia del club che lo ha lanciato sul palcoscenico del calcio che conta è pronto anche a rinunciare a parte dell’ingaggio. Sarebbe una questione quasi di cuore, insomma, oltre che di voglia di andare a riaccendersi i riflettori addosso in una realtà già conosciuta.
Intanto, aspettando anche di capire il futuro di Nzola continuare a restare forte la suggestione legata a Moise Kean, la punta della Juventus ai box dopo la frattura alla tibia e ancora a secco di reti dopo 12 gare giocate in Serie A. Su di lui si sta muovendo, forte, anche il Monza, mentre il Bologna, in cerca di un vice Zirkzee, al momento pare più defilato. I bianconeri sono pronti a d aprire al prestito oneroso per i prossimi sei mesi, liberandosi così della metà dell’ingaggio da corrispondergli (circa 1,5 milioni). Allegri non lo ha convocato per la gara di stasera col Frosinone, ma ha dribblato ogni domanda di mercato. La Fiorentina, non a caso, resta alla finestra, in attesa di capire come assestare il colpo decisivo.
Sembra, invece, avvicinarsi sempre di più Davide Faraoni, laterale basso destro di proprietà del Verona: potrebbe arrivare a titolo temporaneo.
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