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Fiorentina, caccia ad (almeno) un esterno. Nzola, niente coppa d’Africa

di Francesco Gensini
Jan-Niklas Beste, 25 anni, mancino tedesco e rivelazione dell’Heidenheim
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Jan-Niklas Beste, 25 anni, mancino tedesco e rivelazione dell’Heidenheim

Con Gozalez e Sottil infortunati diventa sempre più necessaria un’ala. In lizza Beste e Ngonge. M’Bala rinuncia per «motivi familiari»

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Con Gonzalez (l’argentino sta spingendo per provare il recupero clamoroso per la Supercoppa Italiana, molto difficile ma non impossibile) e Sottil (oggi si conoscerà entità e conseguente durata dello stop per il problema ai flessori della coscia accusato contro il Torino pochi minuti dopo essere entrato nel finale di partita) infortunati, e con Kouamé già volato in Costa d’Avorio per rispondere alla chiamata della propria Nazionale in vista della Coppa d’Africa che si disputerà proprio nel Paese dell’attaccante viola, quella che era un’esigenza è diventata una priorità forse addirittura doppia: acquistare un esterno offensivo per colmare lacune che sono di numero ma anche tecniche, considerando il rendimento non sufficiente di chi è abile e arruolato, cioè Ikone e Brekalo (ritardata ad ora la sua partenza con destinazione Dinamo Zagabria).

E non è detto che, a questo punto, per tutto quanto ricordato, la Fiorentina non decida di inserirne due e non uno soltanto. Intanto, Vincenzo Italiano sorride per l’esito favorevole della disputa tra il club viola e l’Angola intorno alla convocazione di M’Bala Nzola, sempre per la Coppa d’Africa: ha prevalso la linea di Commisso e del giocatore, da ieri in via ufficiale con la nota della Federcalcio angolana che ha dispensato il calciatore dal partecipare alla competizione per “plausibili motivi familiari”.

Cosa già trapelata da giorni per la volontà di Nzola di dedicarsi alla Fiorentina e di migliorare quel tre (gol finora all’attivo) che è un problema per lui e per la squadra, ma fino al 30 dicembre la Federcalcio dell’Angola considerava la questione fuori discussione.

Diciamo che diplomazia e voglia di evitare un inutile muro contro muro hanno sortito l’effetto desiderato dalla Fiorentina, quindi Nzola non si muove da Firenze e può dare una mano ai compagni in questo mese ricchissimo per la formazione di Italiano. Anche per questo almeno uno in più sulle fasce là davanti sarebbe utile, anzi utilissimo, fin da subito, e ricordando che oggi si apre il mercato invernale ogni momento è quello giusto per riempire la casella. E tra i nomi che in queste settimane hanno affollato pensieri e idee in casa viola, quello di Jan-Niklas Beste, 25 anni giovedì, mancino tedesco e rivelazione dell’Heidenheim con 5 gol e 8 assist, è sicuramente più in alto di tutti gli altri per qualità, concretezza in fase offensiva e costo.

Con undici-dodici milioni la Fiorentina è sicura di prenderlo e ovviamente ci sta lavorando sopra, come per motivi differenti è andata in presa su Cyril Ngonge, 23 anni, obiettivo della scorsa estate che torna di moda adesso che il Verona ha assoluta necessità di vendere per una situazione societaria alquanto instabile.

Più o meno la cifra che serve per Beste è la stessa che vuole per il belga dei gialloblù, logico che gli uomini di mercato di Commisso abbiano attivato entrambi i canali e con uguale interesse per due soluzioni senza dubbio più praticabili rispetto a quella che porta ad Armand Laurienté: il Sassuolo era e rimane bottega cara e così venti milioni non bastano per il francese che gioca con i neroverdi e che saranno i prossimi avversari in campionato della Fiorentina. Tanti, troppi.

Detto che Lorenzo Insigne (chiusa l’esperienza a Toronto in Canada) e Mattia Zaccagni della Lazio rimangono suggestioni quasi impossibili al momento da trasformare anche solo in ipotesi di mercato, il succitato canale con il Verona potrebbe svilupparsi su una doppia direttrice, perché dell’Hellas piace anche Filippo Terracciano, 20 anni, difensore-mediano di corsa e dinamismo che andrebbe a compensare la partenza di Niccolò Pierozzi, destinato alla Cremonese, e dare così a Vincenzo Italiano un’alternativa a Kayode sulla fascia destra in attesa del rientro di Dodô prevista non prima di marzo. E sempre in quest’ottica, va aggiunto il nome di Lukas Klostermann del Lipsia, 27 anni, più difensore centrale che esterno, ma ugualmente adattabile: nome buono soprattutto se alla fine dovesse partire Mina.


 

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