Il Tirreno

Firenze

Calcio

Nico fa sperare in un rientro lampo e si apre lo spiraglio di Laurienté

di Francesco Gensini
Nico Gonzalez in ascensore a Budapest poco prima del ritorno a Firenze
◗
Nico Gonzalez in ascensore a Budapest poco prima del ritorno a Firenze

Gonzalez posta col sorriso dopo l’infortunio

3 MINUTI DI LETTURA





FIRENZE. Ieri controllo al Viola Park con i medici viola, ma non esami specifici che saranno oggi ad ematoma assorbito: Nico Gonzalez, Italiano, la Fiorentina e i tifosi rimangono per un altro giorno col fiato sospeso in attesa di conoscere l’entità esatta dell’infortunio che l’argentino ha subìto ai flessori della gamba destra.

Fiato sospeso e un pizzico di ottimismo in più indotto dallo stesso Nico, che ha accompagnato con la scritta «esagerando un po’» la foto (sorridente) allo specchio in ascensore, stampelle ovviamente a fargli compagnia così com’è dall’uscita dallo stadio giovedì sera a Budapest. Una piccola iniezione di fiducia senza aggiungere altro, perché come detto bisogna attendere l’esito degli accertamenti: nel migliore dei casi (non oltre la lesione di primo grado) , l’attaccante ex Stoccarda salterebbe le tre-quattro partite fino al massimo a Befana, mentre nella peggiore (lesione di terzo grado) lo stop si protrarrebbe per non meno di sessanta giorni.

Comunque sia, cosa e situazione tutt’altro che semplici. Perché non era e non è solo questione dell’infortunio e dei tempi che determineranno il periodo dell’assenza di Nico Gonzalez: intorno, e affatto di corredo, c’è il discorso che riguarda le scelte tecniche di Italiano per sostituire l’argentino nel contingente, ma anche quelle di mercato per decidere se intervenire a gennaio in maniera convinta proprio sul comparto degli esterni, ricco come nessuno nel gruppo eppure sempre soggetto al rendimento altalenante dei suoi interpreti. Da Ikoné a Brekalo passando per Sottil e Kouamé, gli ultimi due di recente hanno dato qualche segnale, però rimane ancora poco per affidarsi a loro in toto sempre considerando le reiterate difficoltà sia del francese che del croato.

Insomma, senza Gonzalez – che già di suo si sta trasformando da ala comunque sui generis per natura in un calciatore non a tutto campo ma quasi – per il tecnico viola potrebbe essere complicato trovare spunti e sbocchi per il proprio modo di intendere il gioco ormai noto e anche apprezzato.

Allora c’è (ci sarebbe) il mercato di gennaio, intricato di suo per mille ragioni altrettanto conosciute e poi diventa quasi impossibile realizzare gli obiettivi se un club ci si presenta con la necessità di acquistare per colmare lacune o mancanze. Che la Fiorentina ha, tuttavia, non da oggi e non correlata strettamente allo stop di Gonzalez nella ricerca proprio di un esterno offensivo. Con un nome sopra gli altri: quello di Armand Laurienté, 25 anni compiuti all’inizio del mese, nuovo gioiello di casa Sassuolo. Come tale, la società neroverde se lo fa pagare a caro prezzo secondo consuetudini: tradotto, ci vogliono non meno di 15 milioni, ma più vicino ai 18, magari con formule che includano prestito oneroso e riscatto, ma sempre quasi 20 milioni sono.

E un problema è già questo, ricordando però che, nelle quattro sessioni di trattative invernali targate Rocco Commisso, la Fiorentina qualche soldo l’ha speso: i 20 milioni anticipati nel gennaio 2020 per strappare Amrabat al Napoli e lasciare il marocchino al Verona fino all’estate, oppure i 30 milioni complessivi (16+14) sborsati in un colpo solo a gennaio 2022 per assicurarsi Cabral dal Basilea e Ikoné dal Lille. Che poi la resa (tecnica) dell’investimento non sia stata pari alle aspettative è un’altra faccenda, ma i soldi spesi ci sono stati. E ci potrebbero essere anche stavolta nella consapevolezza che due-tre acquisti piazzati bene – e Laurienté sarebbe uno di questi – potrebbero far fare il definitivo salto di qualità alla Fiorentina in un campionato livellato anche lassù a cavallo del quarto posto dove si lotta per entrare in Champions League. Sogno (in) confessato di tutto ambiente viola.
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web