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Calcio: Serie A

Beltran e Nzola, tempo scaduto: col Milan è un esame per l’attacco della Fiorentina

di Francesco Gensini
Qui sopra l’angolano M’Bala Nzola, finora ha segnato un gol in campionato e uno in copp
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Qui sopra l’angolano M’Bala Nzola, finora ha segnato un gol in campionato e uno in copp

Entrambi hanno messo a segno soltanto due gol a testa fra campionato e coppa. E se l’argentino deve ambientarsi, per l’angolano è il momento delle verità

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FIRENZE. Gioca Beltran o Nzola? O giocano tutti e due insieme? Sabato 25 novembre alle 20,45 c’è Milan-Fiorentina, ma la risposta ancora non c’è perché è work in progress come dicono quelli di lingua inglese e il lavoro in evoluzione ovviamente è tutto di Vincenzo Italiano: che sta montando, smontando e rimontando le varie soluzioni, ma ha bisogno delle prove con il gruppo al completo prima di prendere una decisione definitiva.

I due centravanti, però, sono rimasti al Viola Park per tutto il periodo della sosta, cosa che non era accaduta in precedenza quando Scaloni aveva convocato l'ex River Plate nell'Albiceleste. E questo ha aiutato l’allenatore siciliano nelle valutazioni. Qualunque sarà la scelta in attacco per dopo domani contro i rossoneri, una cosa è sicura: Beltran e Nzola hanno un’occasione importante, enorme, e devono fare il possibile per sfruttarla nel migliore dei modi.

Perché giocherà uno o giocherà l’altro, alla fine giocheranno tutti e due com’è stato finora in queste diciotto partite tra campionato e Conference League. Che sia insieme dall’inizio in una formula tattica rivista e modificata è difficile per una serie di motivi, ma non impossibile, opzione che Italiano ha sicuramente preso in esame proprio contando sulla disponibilità di entrambi in questi giorni. Che poi sia invece nella staffetta ormai classica è pressoché certo e allora si torna al discorso di prima: Milan-Fiorentina non è una gara come le altre.

C’è il Meazza tutt’intorno, la Scala del calcio, c’è un avversario a cui la squadra viola contende un posto in Champions League visto e considerando che Pioli e i suoi sono terzi in classifica e distanti appena tre punti. Quindi, sabato sera il peso specifico di quello che riuscirà a fare la Fiorentina non sarà uguale alle altre volte e molto del risultato dipenderà dall’apporto dei due centravanti. Ecco perché l’appuntamento per loro non è banale e viceversa può e deve diventare uno snodo fondamentale per il prosieguo della stagione, degli attaccanti e della formazione di Italiano: sempre ricordando che sia Beltran (10 presenze, 367 minuti e 0 gol in campionato; 5 presenze, 258’ e 2 gol in Conference League) che Nzola (12 presenze, 691 minuti e 1 gol in campionato; 5 presenze, 264’ e 1 gol in Conference League) hanno assoluto bisogno di sbloccarsi e di dare un senso compiuto a questa esperienza a Firenze nel primo anno di Fiorentina che finora è stata con molte ombre e poche luci.

Ci stava e ci sta per l’argentino che viene da un calcio e da un mondo differenti, quindi aveva e magari ha ancora bisogno di un po’ di tempo per adattarsi. Ci sta un po’ meno per l’angolano che la Serie A e il nostro calcio conosce benissimo e che conosce ancora meglio, forse come nessun altro, Vincenzo Italiano: a San Siro, se gioca, sarà la partita numero 100 di Nzola con l’allenatore ex Spezia in panchina a guidarlo.

Tutto questo per dire che a fine novembre, alla giornata numero 13 alle porte, e dentro a una Fiorentina che comunque è riuscita a fare bene in questo scorcio di Serie A comunque già consistente (sempre giusto ricordare che i 20 punti all’attivo rappresentano la miglior partenza viola dal 2015 ad oggi), un segnale preciso di Beltran e Nzola a San Siro diventerebbe un segnale per le ambizioni di Biraghi e compagni.

Soprattutto per aumentarle, sapendo di contare non solo su un sistema di gioco ormai collaudato e che Italiano sta intelligentemente affinando e ritoccando, non solo sulla cooperativa del gol (9 marcatori differenti a segno in campionato che diventano addirittura 15 con la Conference League), ma anche sui due centravanti. Se quel segnale arriverà e tocca soltanto a loro due il compito di darlo.


 

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