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Fiorentina, ora Italiano non si accontenta più: «Guai a fermarsi proprio adesso»

di Francesco Gensini
Fiorentina, ora Italiano non si accontenta più: «Guai a fermarsi proprio adesso»

Il tecnico: «Nel derby con l’Empoli l’obiettivo è dare continuità ai risultati»

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FIRENZE. Resettare e guardare avanti. Si dice così, calcisticamente parlando e in generale un po’ in tutti gli sport di squadra e non, quando le cose vanno male: è un tentativo per cercare di superare il periodo negativo con una bella iniezione di ottimismo e fiducia, e poi ricominciare a fare le cose che quel gruppo o quel singolo sanno fare. La stessa cosa che ha detto e chiesto Vincenzo Italiano ai suoi e non inganni che la Fiorentina stia andando molto bene in campionato con 17 punti e un terzo posto in 8 partite che pochi magari si sarebbe aspettati. L’entusiasmo è ottimo, l’euforia no, e l’intento del tecnico viola è proprio quello di non far perdere il contatto con la realtà ai suoi. Questo non vuol dire sminuire la portata di quanto fatto finora, ma solo di dare il giusto peso ai risultati, considerando che il campionato non è neanche a un quarto del cammino totale: consapevolezza nei proprio mezzi e autostima sono indispensabili e vanno “tutelati”, guai a disperdere un patrimonio così importante per superficialità. Tradotto, testa bassa e pedalare che ancora non è stato raggiunto alcun obiettivo, e anzi, per provare a ripetere le imprese della scorsa stagione la strada misura sessanta… partite, una più o una meno. Per la cronaca, la Fiorentina ne ha disputate dodici. La tredicesima si chiama Empoli. «È un avversario difficile da battere – ha detto Italiano al canale del club – e in questi anni ci ha sempre messo in difficoltà. È un derby, una partita sentita e delicata, sappiamo chi andiamo ad affrontare. Gli azzurri hanno cambiato guida tecnica, riprendendo a fare risultati da quando in panchina è arrivato Andreazzoli: stanno bene e dobbiamo preparare la gara nei minimi dettagli, perché l’Empoli è una squadra organizzata, fastidiosa, che non molla mai, con giocatori di qualità e di talento. Se non l’affronti nel modo giusto ti crea problemi e a questo dobbiamo stare attenti oltre che alla loro voglia di rivalsa e di far punti. I Nazionali? Piano piano li abbiamo recuperati tutti e stanno bene, mentre chi è rimasto al Viola Park ha potuto contare su qualche giorno di riposo e si è allenato per portare avanti il programma di lavoro e le strategie».

Chiaramente Italiano e i suoi conoscono il calendario e sanno che delle quattro gare in programma fino alla prossima sosta di metà novembre ne giocheranno ben tre a Firenze, davanti ai propri tifosi, a cominciare dalla prima domani contro l’Empoli in un derby che nasconde molte più insidie di quanto dica la classifica delle due contendenti. E lì si ferma l’allenatore siciliano, cioè all’Empoli, evitando accuratamente puntare lo sguardo oltre in direzione di Juventus e Bologna, che poi a loro volta faranno visita al “Franchi”. Anche perché dentro c’è la trasferta di Roma contro la Lazio, anticipata a sua volta dalla prima delle due sfide di Conference League contro i serbi del Cukaricki. Insomma, tempo al tempo e un pensiero per volta, ma il calendario un vantaggio lo concede comunque e la Fiorentina cercherà di sfruttarlo quando sarà il momento. «Ci aspetta un altro filotto di partite, un altro momento in cui dobbiamo cercare di essere tutti pronti per avere un ritorno concreto dalle qualità che abbiamo, mandando in campo chi può fare grandi prestazioni e chi è nelle condizioni di poter creare problemi all’avversario. Non è più questione di titolari o meno, ma di essere tutti coinvolti, sapendo che ogni volta che vengono chiamati in causa possono e devono dare tanto: è questo lo spirito che ad oggi sta dando risultati e da questo non ci dobbiamo spostare. Vogliamo continuare questa striscia, continuare ad alimentare l’entusiasmo che c’è intorno a noi: ci teniamo tantissimo».  

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