Il presidio
Fiorentina, con l’Empoli la prova della verità: Jack e Nico per sognare con le big. Ecco la probabile formazione
Stasera la Viola ha l’occasione di fare il grande salto. In avanti ancora Nzola
FIRENZE. Fiorentina-Empoli è qualcosa che somiglia molto a un esame di maturità per la squadra di Italiano. È la prova per diventare definitivamente grande, per immaginarsi un futuro che abbia prospettive importanti e che venga incontro alle aspettative di un ambiente entusiasta.
E superarlo quest’esame significherebbe intanto rispettare pronostico e previsioni, poi far valere i “diritti” di una caratura tecnica superiore e infine allungare la striscia positiva che dura dall’inizio del secondo blocco di partite dopo la prima sosta, con 16 punti conquistati sui 18 a disposizione in totale aggiungendo un altro risultato a quelli già ottenuti. La Fiorentina, inoltre, inizierebbe nel modo giusto il calendario in programma da qui allo stop successivo che le riserva tre gare su quattro al Franchi, Empoli appunto compreso che apre la serie.
Sempre paradossale, forse addirittura banale, ma Fiorentina-Empoli vale più ad esempio di Lazio-Fiorentina che ci sarà lunedì prossimo, oppure di Fiorentina-Juventus che farà seguito alla trasferta nella capitale. Perché quelli sono gli appuntamenti classici, canonici, portatori di sana adrenalina e di forte spirito competitivo, e lì è più “facile” fare bene che male al di là del risultato finale. Ed è invece nelle occasioni in cui i favori sono tutti dalla tua parte, in cui gli occhi addosso sono più di quelli riservati all’avversario che diventa complicato portare in fondo ciò che tutti danno (quasi) per scontato.
La Fiorentina ha una riprova in casa che spazza via dubbi e perplessità, visto e considerato che lo scorso anno, contro le dieci squadre alle sue spalle in classifica ha conquistato 42 punti sui 60 in palio e quindi ne ha “persi” 18, e che rimanendo all’attualità e alla stagione in corso, è passata dal 2-0 al 2-2 con il Lecce e dall’1-0 all’1-1 con il Frosinone.
Esame di maturità vero è questo derby toscano per Bonaventura e compagni e il giorno in più – in qualche caso due rispetto a chi ha giocato ad esempio sabato – ha permesso a Vincenzo Italiano di far recuperare energie e fiato a tutti i Nazionali rimasti lontani da Firenze anche per dieci giorni, poi di ponderare benissimo tutte le scelte per arrivare a una formazione che ha sdoganato dopo l’allenamento di ieri, ma che confermerà in maniera definitiva soltanto oggi una volta effettuata la seduta che per le partite in notturna serve per rifinire schemi, movimenti e calci piazzati.
E proprio Bonaventura e con lui Nico Gonzalez sono stati gli osservati speciali del tecnico siciliano in questi ultimi giorni. I due calciatori più “pesanti” del gruppo, i due che finora hanno spostato gli equilibri dalla parte viola in questo inizio di stagione, i due di cui farne a meno è complicato, ma vale la pena ricordare che l’argentino si è presentato al Viola Park soltanto venerdì di rientro il giorno precedente dal Sudamerica e che “Jack” le sta disputando una dietro l’altra e per un 34enne è un fattore da valutare.
Però, Italiano la formazione ce l’ha ovviamente in testa e non prescinde da Terracciano in porta e da una linea difensiva composta da Kayode, Milenkovic (il più utilizzato della rosa per presenze e minutaggio), il rigenerato e indispensabile Martinez Quarta e Parisi che prende il posto di capitan Biraghi non convocato (risente ancora dell’infortunio rimediato a Frosinone) e che ha mille motivi per essere protagonista nell’occasione.
Coppia di mediani “scritta” a centrocampo, dove la Fiorentina in questo momento non può fare a meno del fosforo di Arthur e della fisicità di Duncan, entrambi a loro volta pronti a innescare e sostenere il terzetto Ikoné-Bonaventura-Gonzalez sulla tre-quarti, e tutti insieme ispiratori di Nzola (ancora preferito a Beltran) che cerca il secondo gol in campionato dopo quello segnato al Cagliari nell’ultima gara della squadra viola al Franchi. Quella è stata già un mezzo esame (superato), questo è un esame intero e bello impegnativo. E vale tantissimo.
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