Il presidio
Liberi e Forti, l’ostacolo è Perugia. Alle Cupole a caccia del successo
Il presidente Bardazzi: «Passi costanti e continui, vogliamo crescere ancora
FIRENZE. Terza giornata di andata nel campionato di volley femminile di serie B1 per la Liberi e Forti che arriva a questo appuntamento casalingo con un punto in classifica, dopo la sconfitta per 3-2 a Cesena contro Angelini. Nella gara di esordio il team di coach Guglielmo Pucci era stato superato 3-1 dal Volleirò Copazzi Roma. Stasera alle 18, all’impianto polivalente Paganelli di viale Guidoni (alle Cupole) arriva Lucky Wind Trevi Perugia che ha riposato all’esordio e poi ha vinto il suo match 3-2 con l’Ics Volley S. Lucia Roma. «Bisogna continuare a lavorare e a crescere - spiega il presidente Massimo Bardazzi -. La società si è strutturata con nuove figure tecniche e non solo: insieme alla squadra vogliamo fare il salto di qualità. Il campionato è molto equilibrato, lo sapevamo e così è stato in questo inizio di stagione che ha migliorato la partenza dello scorso anno. La nostra filosofia è quella di fare passi costanti e continui.
La Liberi e Forti è nata nel 1914: era stata fondata dall’allora giovane parroco Don Giulio Facibeni e da un gruppo di lungimiranti volontari con il preciso compito di aggregare giovani del quartiere di Rifredi con attività culturali, ricreative e sportive tra cui la pallavolo ma anche il calcio, l’hockey a rotelle, il pattinaggio, la pallacanestro e il calcetto. Festeggeremo 110 anni nel 2024 a conferma di una tradizione che vuole continuare con i valori storici del club che guarda ai giovani e allo stesso tempo alla crescita di un sodalizio che dopo le due squadre di serie A1 è la terza forza dell’area metropolitana». Uno sguardo al passato, insomma, ma soprattutto al prossimo futuro.
«La Liberi e Forti ha una stretta amicizia e collaborazione con il Volley Club Sestese e con il Panathlon club Firenze - continua Bardazzi -: solo con le sinergie possiamo migliorarci. Tra l’altro siamo la società sportiva di pallavolo femminile che vanta sul territorio fiorentino il più alto grado di storicità e fa parte di Unasci (l’associazione delle società sportive centenarie italiane, ndc), oltre a essere stata insignita (ad aprile 2021, ndc) dal Coni Nazionale della stella d’argento al merito sportivo a conferma di un lavoro che parte da lontano».
È un onore vedere il giglio di Firenze sulla maglia, ma il sogno è quello di scrivere un’altra pagina di storia. «L’attaccamento al quartiere e alla città sono le basi del nostro lavoro insieme alla determinazione, la resistenza e la passione - mette in luce Bardazzi -. L’obiettivo è quello di migliorare il campionato dello scorso anno dove siamo arrivati sesti da neopromossi. L’asticella si è alzata e per questo abbiamo investito molto nel settore giovanile, il nostro futuro. Il sogno è quello di giocare con tutte atlete provenienti dal settore giovanile, mentre vorremmo portare almeno sei nostre atlete junior in prima squadra nei prossimi due anni, lavorando con umiltà.
Questa è la ricetta che conosciamo e che da 110 anni funziona».
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