Il Tirreno

Firenze

Protagonista a inizio stagione

Bonaventua, il prof viola con i numeri da azzurro

di Brunella Ciullini
Bonaventua, il prof viola con i numeri da azzurro<br>

Fin qui ha messo assieme 126 presenze con 17 reti e 20 assist fra Serie A, Coppa Italia e Conference. «Spalletti è un grande allenatore, mai dire mai. Intanto io cerco di fare sempre del mio meglio»

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FIRENZE. Dategli una maglia e lui la onorerà sempre. Dategli spazio perché con lui o senza di lui molto cambia in questa Fiorentina. Fatelo giocare perché a dispetto dei 34 compiuti (lo scorso agosto) è spesso e volentieri uno dei migliori. Vincenzo Italiano l’ha capito in fretta e infatti Jack Bonaventura è un punto fermo, anzi fermissimo della squadra viola. Il professore in campo che traduce e diffonde quanto il tecnico impartisce dalla panchina.

Uno dei pezzi da Novanta al quale – a meno di cause di forza maggiore – Italiano rinuncia sempre malvolentieri, al pari di Nico Gonzalez e Nikola Milenkovic. L’ex centrocampista di Atalanta e Milan ha cominciato come meglio non poteva questa stagione, la quarta per lui a Firenze dove è arrivato nel 2020 a parametro zero dal Milan che lo considerava ormai sul viale del tramonto (mai giudizio fu più sbagliato) : tre gol nelle prime cinque gare di campionato dove fin qui è stato l’unico viola schierato sempre titolare, lasciando sempre la propria firma su tutte e tre le vittorie.

Ha aperto le danze alla prima giornata a Marassi contro il Genoa contribuendo alla goleada della Fiorentina, ha concesso il bis una settimana fa contro la sua ex squadra, l’Atalanta, quindi ha fatto centro l’altro ieri a Udine per il 2-0 definitivo. Il tutto in una partita impreziosita anche dal meraviglioso lancio che nel primo tempo ha innescato il vantaggio di Martinez Quarta. Era la centesima in A per Bonaventura con la maglia viola, l’ha celebrata all’altezza delle sue straordinarie qualità tecniche, tattiche e caratteriali. Un leader riconosciuto in campo e fuori, silenzioso quanto presente, da tempo conficcato dentro Firenze e il progetto viola.

Non a caso in estate la società gli ha prolungato il contratto (era in scadenza) fino al prossimo giugno con opzione al 2025 che scatterà a determinate condizioni. Facile immaginare che questo accadrà vista l’importanza che riveste l’esperto centrocampista nella squadra e nel gioco di Italiano. Fin qui ha messo assieme 126 presenze con 17 reti e 20 assist fra campionato, Coppa Italia e Conference, nell’attuale stagione ha saltato solo la trasferta di Genk, primo turno della fase a gironi della competizione europea, per una botta al costato subita nel match precedente. Uno stop precauzionale perché, come detto, Italiano vuole averlo a disposizione sempre o comunque il più possibile.

E chissà se, mantenendo questi ritmi, l’esperto Jack non ritrovi pure la Nazionale: «Spalletti è un grande allenatore, mai dire mai – ha risposto sorridendo qualche giorno fa – Intanto io cerco di fare sempre del mio meglio». I fatti parlano per lui.


 

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