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La Fiorentina vuole alzare un muro per fermare la Dea

di Francesco Gensini
La Fiorentina vuole alzare un muro per fermare la Dea

Milenkovic è tornato al lavoro: i sudamericani, con in testa Nico e Beltran, si uniranno per ultimi

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FIRENZE. Il nuovo inizio degli allenamenti al Viola Park dopo due giorni di riposo e il rientro dei primi Nazionali: il martedì appena trascorso ha sancito il ritorno alla (quasi) normalità in casa Fiorentina e questo significa che da ieri l’Atalanta è stata ufficialmente messa nel mirino per la ripresa del campionato. Poi, nelle tre settimane a seguire, la squadra di Italiano è attesa da altre sei partite che diventano sette appunto con quella di domenica al “Franchi”: la stagione entra nel vivo. E allora lo stesso Italiano comincerà a fare valutazioni precise per un turnover altrettanto mirato, visto e considerato che da qui alla prossima sosta dovrà sempre ragionare nell’ottica delle tre gare di fila senza interruzione nel mezzo: intanto, l’Atalanta sopra ricordata, quindi la trasferta in Belgio per aprire il girone di Conference League in casa del Genk e, infine, nuova trasferta a Udine. Tutto messo insieme (valore degli avversari, importanza della posta in palio, difficoltà logistiche), un trittico per nulla semplice. Una cosa per volta e subito i nerazzurri di Gasperini, con cui l’incrocio mai è banale per questioni di campo e anche extra campo. I rientri dei Nazionali, si diceva: Milenkovic, Amatucci e Comuzzo si sono già uniti al gruppo e per il tecnico avere specie il centrale serbo così “presto” è un fattore importante nel disegno della difesa anti Atalanta. Difesa che oggi recupera Biraghi con il viaggio più comodo possibile per l’esterno sinistro, mentre tutti gli altri (Kouame, Kayode, Beltran, Nico Gonzalez e Mina) saranno a Firenze domani e resta da capire se – e chi – disponibili per l’allenamento, per una seduta personalizzata di scarico (la cosa più probabile), oppure ancora se l’appuntamento è rimandato al giorno successivo soprattutto per i sudamericani che tra fuso orario e lunghezza del viaggio staranno in giro per quasi ventiquattro ore. Tanto più che Italiano inizierà le valutazioni vere ed effettive che porteranno alla formazione anti Atalanta solo venerdì: scelte delicate come tutte quelle che vanno fatte ogni volta alla ripresa dopo la sosta.

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