Il Tirreno

Firenze

Mercato

Il Milan ha puntato Arturone

di Francesco Gensini
Il Milan ha puntato Arturone

C’è l’accordo fra Amrabat e il Manchester United per 15 milioni di sterline all’anno. Manca la chiusura con la Viola, che chiede 30 milioni mentre gli inglesi ne offrono 25

3 MINUTI DI LETTURA





FIRENZE. Amrabat, Cabral, Dia: l’ordine è alfabetico, ma di sicuro sono i tre calciatori su cui si stanno concentrando attenzioni, interesse e manovre in chiave mercato. Più di quelle che riguardano il portiere (Audero e Montipò gli osservati) e difensore centrale (oltre al solito noto Nikolaou, ai recenti ingressi Mourillo e Lucas Beraldo, c’è il ritorno di fiamma per Senesi). Manovre della Fiorentina, ovviamente, e altrettanto in maniera scontata sia in uscita che in entrata: perché i primi due lasceranno Firenze (uno di sicuro, l’altro molto probabilmente e “sacrificato” nella sfida diretta con Jovic) e il terzo è sempre un nome buono (non in assoluto e non l’unico) per sostituire il secondo dei due che se ne andrà.

C’è da mettere un po’ d’ordine ed è quello che proverà a fare il club viola per giungere ad un primo punto d’arrivo a cavallo di questa e della prossima settimana. Curiosità/notizia correlata: Barone e Pradè non hanno seguito la squadra a Belgrado. Il Nazionale marocchino è senza ombra di dubbio il più chiacchierato per tutto quello che si porta dietro: a livello economico in primis, ma l’aspetto legato all’inserimento nel gruppo di Italiano non è secondario, considerando il fatto che l’allenatore vuole (a ragione) gente motivata e coinvolta, cosa che per quanto gli sia riconosciuta tutta la professionalità di questo mondo, non può essere per Amrabat che si vede lontano da Firenze ormai da mesi. E adesso con lui soprattutto la Fiorentina aspetta l’affondo deciso e completo del Manchester United per concretizzare questa vicenda e fare tutti contenti. Fuori causa il Barcellona (la preferita dall’ex Verona, a cui aveva già detto sì il gennaio scorso e poi era tutto saltato per la ferma opposizione di Rocco Commisso), in altri obiettivi affaccendato l’Atletico Madrid, mai del tutto convinti Liverpool e Bayern Monaco, la chiave del successo si chiama Erik ten Hag, tecnico oggi dei “Red Devils” e ieri di Amrabat a Utrecht. Intanto, c’è l’accordo tra club e calciatore, raggiunto proprio nelle ore in cui il mediano dei “Leoni dell’Atlante” ha appena iniziato la preparazione atletica al Viola Park mentre i compagni (presto ex) sono impegnati nell’amichevole nella capitale serba e poi avranno tre giorni di riposo, sulla base di un super quadriennale da oltre 15 milioni di sterline, ma adesso serve il passaggio decisivo: tra le due società. La Fiorentina non ha intenzione di scendere sotto i 30 milioni (di euro), il Manchester United ad oggi non è lontanissimo dai 25 con una sostanziosa parte di bonus: aumentata la parte fissa proprio fino a 25 e lasciando il resto ai bonus, ci sarà l’intesa definitiva. Obiettivo: raggiungerla prima del ritorno del gruppo di Italiano al centro sportivo. Rimangono Cabral e Dia che aprono la questione-attaccanti, tra loro legati perché il club viola non aggiungerà se non avrà tolto. Tradotto: prima la cessione del brasiliano, poi l’assalto al senegalese che era e rimane il preferito di Italiano per dare peso e gol al reparto offensivo. Tutto sommato e per quello che è stato in precedenza senza che la Fiorentina attivasse la clausola da 25 milioni (sempre quelli) per prendere il 26enne ex Villarreal dalla Salernitana, non si annuncia strada veloce né semplice e tutto o quasi dipende dall’uscita di Cabral. Che ha gli occhi addosso del Milan e addirittura del Tottenham per un (parziale) dopo Harry Kane, però è evidente che debba mettersi in moto un complesso meccanismo su scala europea per sbloccare la trattativa verso Milano o verso Londra. Comunque sia, più facile quella con i rossoneri, più remunerativa quella con gli “Spurs”. Poi, con quei soldi, i viola andranno a caccia di Dia o, in alternativa, di Fullkrug o Nzola che piace non solo alla Fiorentina. Roba e appuntamenti di agosto.
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera