Italia
Fiorentina, Sabiri si mette in mostra. Con la Primavera cominciano le prove
Nel primo test, Jovic segna due gol. Niccolò Pierozzi provato come vice Dodô
FIRENZE. Appena tre giorni di allenamenti (intensi), poi Italiano ha voluto subito in campo la sua Fiorentina per la prima delle amichevoli (sono 9 in totale quelle fissate) utili ad avvicinare l’inizio del campionato, previsto sabato 19 agosto a Marassi contro il Genoa: e l’inizio è stato nel più classico dei modi con una partitella contro la Primavera viola del nuovo allenatore Galloppa. Tutto in famiglia, ma fatto nel pieno di quelle che sono potenzialità e forze di questo momento, come chiesto dal tecnico siciliano che lì nel mezzo al campo non ha smesso di dispensare a gran voce consigli e richiami in egual misura per il desiderio di dare subito una fisionomia precisa alla propria squadra sotto il profilo tattico e del gioco. Ricordando come si dice per onor di cronaca il risultato (8-1), che veramente nulla conta in questo caso, sono stati le scelte di Italiano e gli spunti dei singoli e di squadra ad attirare l’attenzione. Ad esempio, l’impiego di Niccolò Pierozzi a destra per testarlo come vice-Dodô, di Kokorin nel ruolo da trequartista intercambiabile con Jovic, e quello del giovanissimo Harder (classe 2005) con i “grandi”. Nel segno del 4-2-3-1, con cui la Fiorentina ha iniziato la nuova stagione dopo averlo utilizzato per gran parte della scorsa: proprio del centravanti serbo, in avvio protetto dalla mascherina per l’infortunio alle ossa nasali rimediato nella finale di Praga, i primi due gol: uno segnato con un bel tiro dal limite e l’altro con un comodo piatto sull’assist di Kokorin. Nell’intervallo Italiano li ha cambiati tutti e allora le indicazioni più interessanti della ripresa sono state: Sabiri a sinistra sulla linea dei trequartisti con Brekalo e Bonaventura; Castrovilli che ha ricominciato da dove aveva finito, cioè da mediano (in coppia con Mandragora), mentre il giovanissimo che l’allenatore viola ha deciso di vedere all’opera con i suoi è stato il centrale difensivo Biagetti. Cabral si è preso l’attacco al posto di Jovic ed è stato proprio il brasiliano a segnare il gol del 3-0 riprendendo la respinta di Vannucchi sul tiro di Bonaventura dalla distanza. Gabriele Conti si è tolto la soddisfazione di battere Cerofolini per il 3-1 con un tiro “sporco”, ma poco dopo Sabiri - ispirato e voglioso di mettersi in mostra - si è preso la scena firmando il 4-1 sull’appoggio di Bonaventura e poi il 5-1 da centro area. Brekalo ha partecipato alla festa del gol con un’iniziativa personale, infine chiusura in tutti i sensi con la doppietta di Terzic per l’8-1 finale. Appuntamento il 20 contro il Parma: si comincia a fare sul serio. A fine gara, Cabral ha poi detto: «Ci sono i presupposti per fare bene».
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