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Il Viola Park apre le porte Barone: «Ora un trofeo»

di Francesco Gensini
Il Viola Park apre le porte Barone: «Ora un trofeo»

All’ingresso della struttura c’è il nome del patron Commisso

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FIRENZE. Il primo giorno della Fiorentina al Viola Park rimarrà nella storia di questo club e anche di Firenze: da oggi si entrerà nella ritualità di gesti, abitudini e impegni ripetuti mille volte, ma ieri non è stato un giorno come un altro. Non poteva esserlo. «Voglio dare il benvenuto a tutti, calciatori e staff e dipendenti, in quella che da oggi sarà la vostra nuova casa. Abbiamo messo a vostra disposizione un Centro Sportivo che è sicuramente un’eccellenza dal punto di vista di strutture, servizi e tecnologia non soltanto in Italia, ma anche a livello mondiale. Voglio fare un augurio a tutti voi per questa nuova stagione». Questo il messaggio di Rocco Commisso, a cui sarà intitolato il Viola Park come le lettere predisposte e in preparazione all’ingresso della struttura stanno a confermare. C’è stata anche qualche polemica, in merito, ma non si tratta di una novità: il palazzo Wanny, per restare ad una struttura fiorentina, il tempio della pallavolo, si chiama così in onore del suo patron, Wanny Di Filippo.

«Sono ancora deluso dalle due finali perse – ha aggiunto a diretta. it – ma guardo al futuro con fiducia e considero la seconda metà della stagione un risultato straordinario: tutto quello che è stato fatto mi ha dato fiducia nel rinnovare il contratto di Italiano. Lui voleva rimanere con noi ed è stata un’ulteriore spinta». Capitolo spinoso lo stadio, con messaggio incorporato alla politica. «Non ne voglio più sentire parlare, aspettiamo di sapere cosa decidono. So solo che la Fiorentina per competere a livello internazionale e attrarre i migliori talenti deve aumentare i ricavi: oggi quelli viola sono di 100 milioni, mentre la media delle prime venti squadre europee è di oltre 400 milioni di euro. La modernizzazione degli stadi e delle infrastrutture è fondamentale per garantire un futuro solido al calcio italiano». A Commisso ha fatto eco Joe Barone. «Bisogna continuare a sognare. Vogliamo portare un trofeo a Firenze: oggi è solo l’inizio». E proprio il dg viola ha introdotto Abdelhamed Sabiri. «Sono felice di essere alla Fiorentina. Voglio dare il massimo per questa maglia: la squadra è perfetta per il mio modo di giocare e io punto a migliorare», ha dichiarato a Violachannel. Tornando al primo giorno di lavoro, nel gruppo di Italiano mancano Amrabat, Barak, Gonzalez, Kouame e Milenkovic che si aggregheranno tra poco meno di una settimana, tutti gli altri sono stati impegnati tra test medici e atletici che serviranno a indirizzare la preparazione. Dopo domani è prevista la prima amichevole con la Primavera di Galloppa e tutto lascia presumere che sarà a porte chiuse: serve il via libera delle autorità , ma l’incontro con la commissione pubblico spettacolo, previsto per oggi, quasi sicuramente sarà spostato in avanti.

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