Il presidio
Al Viola Park con la valigia pronta: Ikoné e Igor finiscono sotto la lente
La loro permanenza sarà valutata insieme a quella di Terzic, Quarta e Duncan
FIRENZE. Al momento sono annunciati nel gruppo che dal 12 luglio inizierà il raduno a Firenze, al Viola Park, per preparare la nuova stagione. Ma il futuro di Aleksa Terzic, Martinez Quarta, Igor, Alfredo Duncan e Jonathan Ikoné, è tutto da scrivere. Potrebbero disfare le valigie, ma rifarle da lì a qualche giorno o nelle settimane successive. Perché la posizione di tutti e cinque (e comunque non sono i soli in questa Fiorentina destinata a rifarsi il maquillage) appare in sospeso. I dirigenti esamineranno, se arriveranno, le offerte per ciascuno di loro, Vincenzo Italiano valuterà durante gli allenamenti se possono rivelarsi ancora utili alla causa e funzionali ai suoi schemi. Va detto che per Igor, già a stagione conclusa, il destino è apparso scritto come hanno confermato dal suo entourage e come emerso appena terminata la finale di Conference contro il West Ham: l’avventura viola del centrale brasiliano sembra ormai approdata al capolinea. Il suo accordo con la Fiorentina scadrà l’anno prossimo e naturalmente, data la situazione, l’opzione al 2025 non verrà esercitata dalla Fiorentina che appunto sta cercando acquirenti. In questi giorni il nome di Igor, un anno fa finito nel mirino della Juventus, è stato accostato a club spagnoli e inglesi. Sembra destinato a rimanere in Italia invece Terzic che non ha mai davvero convinto a Firenze, né Italiano che lo ha impiegato a fasi alterne, perlopiù per far rifiatare Biraghi o quando il capitano non era disponibile.
L’esterno serbo, in scadenza pure lui fra un anno (altro motivo per il club per accelerare la cessione) è in orbita Bologna da tempo e chissà che stavolta il trasferimento non vada in porto: la voce è tornata a circolare senza dimenticare l’ipotesi Lecce.
Per restare nel reparto difensivo anche Martinez Quarta appare in bilico: rispetto ai primi due ha un contratto più lungo (2025) e per un certo periodo ha goduto della fiducia del tecnico, ma certi errori e svagatezza hanno finito per condizionare il suo rendimento. Dei centrali a disposizione attualmente, l’argentino è il più veloce e pure il più tecnico e forse alla fine potrebbe restare ma dovrà apportare i necessari correttivi alle sue prestazioni. Quanto al centrocampo, Duncan è destinato a lasciare: rilanciato da Italiano nella prima stagione, nell’ultima ha avuto invece pochissimo spazio e le gare disputate da titolare si contano sulle dita. Il suo contratto scade nel 2024, ma non sarà facile cederlo a titolo definitivo per l’ingaggio da 1,3 milioni di euro.
La situazione più complicata è però quella di Ikonè, approdato a Firenze nel gennaio 2022 dal Lille per 14 milioni e blindato fino al 2026 con uno stipendio di 1,7 annui. Un investimento importante, che Commisso non ha alcuna intenzione di vedere svilire (lo stesso vale per Amrabat e Cabral).
Si annunciano tutte da valutare anche le posizioni dei tanti prestiti che stanno rientrando alla base, ad iniziare da Kokorin, Benassi e Rasmussen. Cercare acquirenti non sarà un compito agevole.
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