Il Tirreno

Firenze

L’anticipo

Sassuolo-Fiorentina, 1-3: Cabral la sblocca, Saponara si fa cecchino e Nico cala il tris

di Francesca Bandinelli
Sassuolo-Fiorentina, 1-3: Cabral la sblocca, Saponara si fa cecchino e Nico cala il tris

A Reggio Emilia, la squadra di Italiano trova un successo determinante per restare all’ottavo posto aspettando le gare di Torino e Monza

4 MINUTI DI LETTURA





Contava vincere. Per la classifica, perché aspettando la gara di questa sera (18,30) del Torino contro l’Inter e quella di domani dell’Atalanta col Monza, la Fiorentina si tiene stretto quell’ottavo posto in classifica che, in caso di scure della Uefa nei confronti della Juventus, potrebbe significare comunque qualificazione alla prossima Conference League. E, non ultimo, contava vincere pure per il morale, per altro nella partita destinata a farsi una sorta di prova generale in vista della finale di Conference League contro il West Ham, mercoledì prossimo a Praga.  È vero, la gara si è chiusa con due gol di vantaggio e due uomini in più in campo, dopo le espulsioni di Ruan (a 9 minuti dalla fine), per doppia ammonizione, e di Rogerio (rosso diretto, al 43’ della ripresa), ma quello che conta è che la squadra ha saputo tenere botta anche alle difficoltà che si sono presentate sul campo. Non si è piegata dopo il palo colpito da Cabral nel primo tempo e non si è lasciata prendere dalla frenesia quando la sfida si è fatta più fisica. Ha saputo rispondere, con Cerofolini, ai pericoli costruiti dagli emiliani, e, soprattutto, è tornata in campo, nella ripresa con il fuoco negli occhi. 

È così che Cabral, dopo una manciata di secondi, ha sbloccato il risultato, facendosi trovare al posto giusto nell’area piccola e capitalizzando un “regalo” del giovane Russo, il portiere mandato in campo da Dionisi per la notte del suo debutto in Serie A. Il brasiliano, da ieri sera quarto verdeoro per numero di reti stagionali realizzate (17), dietro a quei fenomeni di Vinicius, Rodrygo e Neymar, ci ha messo l’anima pur di ritrovare quel feeling con il gol a poche ore dalla finalissima. Per questo, si è arrabbiato il doppio quando il direttore di gara, dopo essere andato all’OFR per rivedere l’azione, ha fischiato il calcio di rigore per il Sassuolo per il fallo di mano procurato proprio da lui. È qui che a fare la differenza ci ha pensato il collettivo.  Sì, perché dopo il pareggio firmato da Berardi, cinico come sempre dal dischetto e scaltro a spiazzare Cerofolini, complici anche i cambi operati da Italiano, la Fiorentina è tornata in cattedra. Saponara ci ha messo la sua classe, sfoderando un euro-gol, spalle alla porta, capace di togliere le ragnatele all’incrocio dei pali, poi a mettere una pietra definitiva sulla gara è stato Nico Gonzalez, su cross dell’ex Empoli, con un colpo di testa impossibile da respingere. Ci sono stati, va detto, anche attimi di timore. Sì, perché il fallo di Ruan sull’esterno sudamericano ha fatto correre più di qualche brivido sulla schiena dei tifosi viola, specie quando il giocatore si è rialzato un po’ claudicante. È comunque rimasto in campo fino all’ultimo, tanta era la voglia di chiudere finalmente un primo cerchio. Gonzalez lo ha detto anche qualche giorno fa: le insinuazioni di chi non ha creduto ai fastidi fisici che lo hanno condizionato nella prima parte della stagione, giusto prima del Mondiale, lo hanno ferito. È anche per questo, per uno spirito di rivincita lui che già è stato costretto a rinunciare a scendere in campo con la sua Seleccion, che ora pensa solo a come sollevare la coppa, a come riportare un trofeo a Firenze. 

La festa, a fine gara, è stata tutta sotto il settore ospiti occupato dai tifosi della Fiorentina: ora sì, si può davvero pensare soltanto alla sfida che può scrivere una nuova pagina di storia per il club fiorentino. Un primo risultato importante è già stato ottenuto: da marzo a oggi, la Viola è la squadra italiana che ha ottenuto più punti di tutti in Serie A, 28, frutto di 8 vittorie, 4 pareggi e appena due sconfitte. È vero, in questa stagione si sono lasciati diversi punti per strada, ma il bilancio, sul fronte dei numeri non può comunque essere considerato negativo, con due finali conquistate e una Coppa, internazionale, ancora in ballo. Adesso, c’è da recuperare il fiato, da fare il pieno di energia, per cercare di compiere il prossimo passo, il più importante.  Di certo, ieri sera, in tribuna, hanno sorriso tutti, dal presidente Rocco Commisso ai suoi dirigenti. La Fiorentina ha scalato i vertici del calcio, lo ha fatto con spese oculate, tenendo i conti in ordine e, soprattutto, senza ricorrere nemmeno al decreto salvacalcio. Non è cosa da poco.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web