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Sottil e Castrovilli, l’oro viola. I figli del vivaio sono l’arma in più
La Uefa celebra la rete del figlio d’arte che ha rimesso in corsa la Fiorentina. Il ds Pradè: «Li recuperiamo in questo importante e decisivo finale di stagione»
FIRENZE. C’è anche il gol di Riccardo Sottil nella classifica dei migliori quattro dell’ultimo turno di Conference League scelti dalla Uefa sul proprio profilo Twitter. Certo per l’esecuzione ma anche per la sua "pesantezza" visto che quella rete ha rimesso in piedi la Fiorentina in quel momento sotto per 3-0 contro il Lech Poznan e con lo spettro dei supplementari sempre più aleggiante. Il figlio d’arte ha atteso oltre un anno per riassaporare quella gioia, per la precisione 452 giorni dall’ultima volta, contro il Cagliari, nel gennaio 2022. «Questo gol è stata una liberazione - dice Sottil - Sono stati mesi difficili, duri, i problemi fisici, l’operazione, il lungo stop. Ho sofferto tanto. Ci voleva proprio questa gioia, per di più su un palcoscenico importante come una competizione europea e per di più al Franchi, davanti ai nostri tifosi».
A dir poco raggiante il giovane figlio d’arte dall’indubbio seppur incostante talento, emblema di una Fiorentina che ha stretto i denti, lottato, rischiato, sofferto per riuscire a portare a compimento la missione: approdare in semifinale, cosa che rende i viola la quarta squadra in assoluto, insieme a Roma, Feyenoord e Marsiglia, a riuscire a centrare il penultimo atto di tutte e quattro competizioni continentali (Coppa dei Campioni, Coppa delle Coppe, Coppa Uefa e Conference). «Siamo la Fiorentina e dobbiamo lottare fino all’ultimo per arrivare in fondo» aggiunge Sottil che ha saputo soddisfare quanto aveva chiesto il proprio allenatore: vedere segnare anche gli attaccanti esterni. «Riccardo ha le qualità da giocatore vero - lo esalta Vincenzo Italiano - Deve migliorare sotto porta e nell’ultimo passaggio ma ora è tornato e sta ritrovando la condizione dopo un’operazione complicata. Mi auguro che questo gol possa averlo sbloccato definitivamente». Per lui parole di elogio anche da parte del direttore sportivo Daniele Pradè: «Siamo contentissimi che abbia segnato Sottil e lo stesso vale anche per Castrovilli, entrambi hanno passato periodi davvero duri per quanto riguarda i rispettivi infortuni. Adesso stanno ritrovando la forma migliore e ce li ritroviamo per questo importante e decisivo finale di stagione». Già, perché oltre al figlio d’arte schierato spesso nelle ultime settimane da Italiano, l’altro giocatore simbolo della gara dell’altra sera che nonostante la sconfitta ha regalato alla Fiorentina e a Firenze la terza semifinale europea negli ultimi 15 anni, l’ottava in assoluto nella storia del club, è stato Gaetano Castrovilli che sta iniziando a togliersi qualche soddisfazione dopo i 9 mesi di stop per il gravissimo incidente al ginocchio sinistro. La rete ai polacchi è la nona in maglia viola per lui, la seconda in questa stagione: anche l’altra l’ha realizzata in Conference, contro i turchi del Sivasspor battuti per 4-1. «Gol e semifinale» il messaggio semplice ma significativo postato dal numero 10 viola che insieme a Sottil si candida ad essere una delle frecce più "incisive" nell’arco di Italiano. «Gaetano è entrato e ha segnato, è una delle note più positive della gara con il Poznan» afferma l’allenatore visibilmente soddisfatto quando chi subentra riesce a lasciare il segno e a dare il proprio contributo alla causa. Più che mai in vista di questo finale, in cui tutti saranno utili ma qualcuno un po’ di più.
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