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Fiorentina-Lech Poznan, 2-3: Sottil e Castrovilli accorciano. La Viola strappa il pass per la semifinale, ma che brivido
La squadra di Italiano va sotto di tre gol, poi il figlio del vivaio trova la deviazione giusta sulla ribattuta dei polacchi. Castrovilli accorcia e sul finale Gonzalez sfiora il pari
FIRENZE. La Fiorentina è a caccia del decimo successo consecutivo in campo internazionale: contro il Lech Poznan, nella gara di ritorno del quarto di finale di Conference League, i viola puntano ad allungare la striscia consecutiva di risultati. Vincenzo Italiano cambia e affida le chiavi dell’attacco a Luka Jovic, concedendo, almeno in partenza, un turno di riposo a Cabral. Barak sarà alle sue spalle, con Gonzalez e Sottil sulle corsie laterali esterne. In difesa, c’è Venuti al posto di Dodo. Si parte dall’importante vantaggio acquisito nei primi 90 minuti giocati a Poznan, col risultato di 4-1.
Il Lech parte subito col piede sull’acceleratore, dettando il ritmo della manovra. Al 6’ ci prova Nico, che ruba il pallone agli avversari, e cerca il sinistro: il pallone finisce tra le braccia del portiere. Passano un pugno di minuti. Al primo affondo, però, passano avanti i polacchi, con Sousa: cross dalla sinistra, Venuti sbaglia il tempo e respinge il pallone servendo la migliore opportunità per il trequartista portoghese (pure MIlenkovic non è esente da colpe) che insacca, portando avanti la squadra di Van den Brom.
Il direttore di gara, lo sloveno Obrenovic, perde quasi subito il controllo della situazione: sventola il cartellino giallo sotto il naso di Milenkovic (diffidato, salterà l’eventuale semifinale di andata), ma soprattutto non sanziona con la seconda ammonizione Czerwinski che va durissimo su Sottil e viene letteralmente “graziato”. Se ne accorge pure Van den Brom, che subito lo sostituisce. Ai viola, viene negato pure un calcio di rigore per fallo di Murawski su Gonzalez. Sul finire del primo tempo, per la Fiorentina ci provano Bonaventura, Mandragora e Barak. All’intervallo, il Lech è avanti per 1-0 al Franchi.
Al 63’, dopo il ricorso all’OFR, Obrenovic indica il dischetto per fallo di Terzic su Skoras e, incredibilmente, il Lech riapre i giochi. Sul dischetto va Velde e non sbaglia, la squadra di Poznan raddoppia e, nel computo generale dei gol, riporta il risultato sul momentaneo quanto insperato 4-3, per i viola. In campo – e sugli spalti, calcolando l’importante presenza di tifosi del club polacco – è un assalto continuo. Lo psicodramma va in scena al 69’, col 3-0 del Lech che rimette in equilibrio il match, con il gol di Sobiech.
Il ruggito viola, però, non stenta ad arrivare: il graffio vincente, quello che riporta in avanti la Fiorentina nel totale delle due gare (5-3) è di Riccardo Sottil, al 78’. Su punizione di Terzic, respinta dalla difesa polacca, il figlio del vivaio viola è più lesto di tutti a metterci lo zampino e a realizzare la rete più importante, per il risultato e per il morale.
Nel primo (di 6 minuti di recupero), è Castrovilli a chiudere la pratica qualificazione, mettendo il sigillo sul 3-2, su assist di Gonzalez che, poco dopo, sfiora il 3-3, in una gara ormai senza più uno schema, da una parte e dall’altra. Mai sconfitta è stata più dolce, nonostante lo stop alla serie di risultati utili consecutivi arrivata a 14 (ultimo ko il 12 febbraio, contro la Juventus). Sì, la squadra di Vincenzo Italiano si ferma, ma il pass per la semifinale di Conference League è in tasca, con un complessivo 6-4 a favore dei viola. Alla fine, l’urlo liberatorio del Franchi festeggia comunque, forte anche della reazione dei propri giocatori
Le formazioni
FIORENTINA (4-2-3-1): Terracciano; Venuti, Milenkovic, Igor, Biraghi; Bonaventura, Mandragora; Gonzalez, Barak, Sottil; Jovic. All.: Vincenzo Italiano
LECH POZNAN (3-4-1-2): Bednarek; Dagerstal, Milic, Karlstrom; Rebocho; Murawski, Czerwinski, Skoras; Sousa; Velde, Sobiek. All.: John Van den Brom
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