Fiorentina, che passione. Il Franchi si fa in 100mila
Si comincia domani sera con l’Atalanta, avanti di sette punti. Con le Coppe si avvicenderanno decine di migliaia di tifosi
FIRENZE. Centomila è ridondante, a leggerlo e a sentirlo. Centomila tifosi fa effetto, anche se si parla dei tifosi della Fiorentina che ormai hanno abituato nel tempo a certe dimostrazioni di affetto. Intanto, ci sono i 33mila di media per le partite interne di campionato in questa stagione a far vedere quanto grande sia l’ennesima riprova di affetto, di passione e di vero e proprio amore della gente di Firenze e di tutti gli appassionati che amano il viola e si presentano al “Franchi” da ogni parte d’Italia ogni volta che la Fiorentina gioca in casa. E poi ci sono appunto questi centomila previsti per le prossime quattro partite (sulle cinque in calendario) che da qui alla fine del mese la squadra di Italiano giocherà tra le mura dello stadio amico (due anni lontano, capite il problema?): subito l'Atalanta e poi la Sampdoria all’altro estremo, il Lech per il ritorno dei quarti di finale di Conference giovedì 20 e la Cremonese a sua volta per il ritorno della semifinale di Coppa Italia il giovedì dopo i polacchi.
Fiorentina padrona del proprio destino e in casa propria. Centomila (tifosi) diviso quattro (partite) fa venticinquemila (tifosi) a partita: per tutto quello che è stato scritto sopra sulla media e per l’impatto che le varie gare avranno sui rispettivi obiettivi, la cifra ridondante è per difetto, nonostante tre notturne infrasettimanali. Domani sera è già stata superata quota trentamila sommando la prevendita dei biglietti ai quasi ventiduemila abbonati. La voglia di Fiorentina, di questa Fiorentina che trita tutto e tutti, è ormai irrefrenabile e va oltre tutte quelle che possono essere le oggettive difficoltà logistiche, di orario ed economiche. Ce n’è un’altra di riprova altrettanto eloquente: il pacchetto “speciale” messo in vendita dal club viola per le due partite di Coppa. Diecimila posti sono andati via in meno di una settimana. La velocità con cui i sostenitori viola hanno fatto propria l’iniziativa è degna di rilievo: nessuno si vuole più perdere quello che Biraghi e compagni stanno facendo, anche perché negli ultimi due mesi (11 vittorie e due pareggi tra Italia ed Europa) sono risultati importanti con vista privilegiata su traguardi prestigiosi. Intanto, c’è l’Atalanta (20,45) nel posticipo della giornata numero 30 che metterà la Fiorentina di fronte ad una squadra che negli anni è diventata una delle rivali storiche, in campo e fuori. Con polemiche e diatribe che spesso hanno accompagnato i racconti del campo: Gasperini con Chiesa, allora beniamino del “Franchi”, per i rigori provocati dall’attaccante, oppure quella dello stesso allenatore nei confronti del pubblico viola, da lui “accusato” di bersagliarlo con offese continue. Oppure ancora, va ricordata la furia del presidente Rocco Commisso per i cori di discriminazione razziale rivolti dalla curva di Bergamo a Vlahovic prima e Milenkovic poi, per altro senza mai un intervento da parte degli organismi competenti. E pure di discriminazione territoriale nei confronti di proprietà e dirigenza. Domani sera, però, conta solo continuare a vincere e accorciare le distanze con la vetta.
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