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Gonzalez fa festa due volte è lui il cecchino dal dischetto

di Brunella Ciullini
Gonzalez fa festa due volte è lui il cecchino dal dischetto

Il gol allo Zini è stato il regalo perfetto per impreziosire il compleanno. Ora l’argentino punta allo strappo definitivo, per trasformarsi in un leader

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FIRENZE. Si è scomodata anche la Uefa per il compleanno di Nico Gonzalez. Già, perché ieri l’esterno argentino della Fiorentina ha compiuto 25 anni, proprio all’indomani della vittoria della sua squadra a Cremona nella semifinale d’andata di Coppa Italia. Lui è stato fra i protagonisti con il rigore del 2-0 realizzato nel secondo tempo. Sui canali social della Conference League è stato postato un messaggio di auguri con un video della doppietta realizzata dal numero 22 viola ali scozzesi degli Hearts al Franchi, nella fase a gironi della competizione europea. Pure la Fiorentina ovviamente, sui propri canali social, ha voluto augurare buon compleanno al suo giocatore invitando i tifosi a fare altrettanto.

Da parte sua il buon Nico si conferma rigorista infallibile: da quando veste la maglia viola ne ha segnati 7 su 7, 3 nello scorso campionato con Roma (vittoria per 2-0), Sampdoria (sconfitta per 4-1) e Juventus (successo per 2-0), 4 in quella attuale fra Serie A (con il Sassuolo al 91’e il Milan), Conference (con gli Hearts, 5-1 il risultato finale) e appunto due sere fa in Coppa Italia. Fra l’altro con quest’ultimo realizzato l’argentino entra far parte del ristretto gruppo di giocatori di questa Fiorentina che finora sono andati a segno in tutte e tre le competizioni: oltre a lui Barak, Jovic e Cabral.

Certo, il nazionale albiceleste non si può definire un goleador di razza alla luce del rendimento avuto prima di approdare in Italia e successivamente fin qui a Firenze: 16 reti in 67 partite fra campionato e coppe non rappresentano un bottino certo soddisfacente considerando le indubbie qualità di Gonzalez. Anche nel match dell’altra sera allo Zini il giocatore ha fallito un’occasione clamorosa, davanti alla porta, che avrebbe permesso alla propria squadra di raddoppiare già nel primo tempo invece di attendere la ripresa. Tuttavia avendo solo 25 anni ha ancora tempo e opportunità per crescere e migliorare nel corso della sua carriera, per affinare concretezza e istinto realizzativo che gli permetterebbero di diventare un top player. Non a caso Vincenzo Italiano parlando di lui ha sempre sostenuto che è in grado di ricoprire anche il ruolo di centravanti: «Nico può farlo, ha i mezzi e le caratteristiche. Grazie alla sua velocità e al suo stacco aereo può dare tanto sia su entrambe le fasce che come prima punta».

Pure il ct dell’Argentina campione del mondo, Lionel Scaloni, stravede per lui e lo considera un punto fermo della Nazionale per le sue doti fisiche e tecniche: «Quando sta bene è un giocatore indispensabile». In questa stagione Gonzalez per problemi fisici ha saltato diverse gare, soprattutto il Mondiale in Qatar quando è stato costretto a lasciare il ritiro proprio pochi giorni prima dell’inizio della kermesse. Un forfait che gli ha procurato comprensibilmente un dispiacere fortissimo, ma l’argentino è stato bravo a reagire e a ripartire con la maglia del club: 8 gol (e 2 assist) in 28 partite, 4 in campionato, 3 in Conference preliminari compresi e uno in Coppa Italia.

L’obiettivo di Nico è arrivare e possibilmente superare la doppia cifra per trascinare la Fiorentina verso un trofeo. Intanto spegne le candeline, lo ha fatto insieme ai propri compagni e poi insieme ai genitori, in questi giorni in Italia, alla bella e biondissima fidanzata Paloma e al suo agente José Titolo, rilanciando sui social gli auguri ricevuti un p’ in tutte le lingue del mondo.

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