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Re Artu: «Facciamo la storia». E Italiano crede all’impresa

di Francesca Bandinelli
Re Artu: «Facciamo la storia». E Italiano crede all’impresa

Dagli Usa l’euforia di Rocco: «Altra gara senza subire gol»

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Arthur Cabral non ci gira intorno. «Possiamo sognare e fare la storia viola». È a pochi passi dal rettangolo verde dove, ancora una volta, lui e la sua squadra sono stati protagonisti dell’ennesimo successo e non sta nella pelle. «Questa è una grande serata, abbiamo conquistato una straordinaria vittoria, abbiamo fatto benissimo. Sappiamo che è importante aver vinto questa gara, ma non dimentichiamoci che ce n’è ancora un’altra. Dovremo essere protagonisti esattamente come accaduto qui, perch{ vogliamo prenderci la finale. Abbiamo una grande squadra e adesso stiamo facendo vedere che è così, che possiamo sognare, che possiamo fare la storia alla Fiorentina». Parla mentre, in collegamento, a Mediaset, c’è anche il suo allenatore, Vincenzo Italiano. Il botta e risposta, seppur in differita di qualche attimo, lo innesca l’allenatore: «Mi sono piaciute le sue parole, Arthur è già proiettata al prossimo round. Stavolta l’abbiamo vinta, anche rischiando. Potevamo segnare anche qualche gol in più, ma penso che alla fine la vittoria sia meritata». L’allenatore non nasconde l’orgoglio: «Abbiamo avuto un momento negativo in campionato - ha continuato in diretta tv -. Nelle coppe andavamo meglio, ma in Serie A ci inceppavamo, adesso invece ci gira tutto per il verso giusto. Trovato l’assetto perfetto in campionato i ragazzi hanno svoltato: si sono messi a posto di testa. Non bisogna mollare né abbassare la guardia, continuiamo su questa strada». Non dimentica di ricordare anche la vicinanza avvertita da parte della società nel momento più complicato, quando la sua squadra non riusciva a salire sul treno della continuità di risultati. «Il club ci è stato vicino, non ci sono mai stati momenti di disordine. E ora vogliamo continuare a sognare: due mesi fa non ci aspettavamo di poter vivere emozioni simili, adesso invece siamo venuti fuori. Abbiamo avuto qualche situazione individuale non ottimale, a qualcuno serviva più tempo. Siamo partiti molto presto e in campionato abbiamo perso un po’ la rotta. Con la crescita dei singoli, poi, è cresciuta anche la squadra. Adesso siamo solidi pure dietro perché non prendiamo gol. Ci vuole anche buona sorta e in questo momento stiamo sfruttando anche la fortuna». Quanto al futuro, Vincenzo Italiano non si sbilancia: «Ho già parlato di questo. In questo momento non si può non essere concentrati solo che sui prossimi due mesi, tra Conference, Coppa Italia e Serie A. Il resto conta poco».

A fine gara, è arrivato anche il messaggio, orgoglioso, del presidente Rocco Commisso che ha voluto ringraziare i suoi giocatori per l’ennesima vittoria e, soprattutto, per una nuova emozione. Ha parlato al telefono con l’allenatore, con Cabral, Terracciano - protagonista coi suoi interventi - Martinez Quarta e Nico Gonzalez. Ha espresso grande soddisfazione per l’ennesima gara chiusa senza subìre gol, ma al tempo stesso ha invitato tutti a mantenere i piedi ben saldi per terra, continuando in questa direzione. Ha poi voluto ringraziare ancora una volta la tifoseria arrivata in massa a Cremona e protagonista, sugli spalti, dall’inizio alla fine della gara. La squadra, intanto, già oggi tornerà in campo per preparare la sfida di campionato in programma sabato (ore 14,30) al Franchi contro lo Spezia. Si valuteranno le condizioni di Milenkovic e Saponara, frenati in questa semifinale d’andata di Coppa Italia, da un attacco influenzale, mentre per i protagonisti di ieri sera sarà giornata di scarico per recuperare le energie.

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