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Karma viola

Il pazzo aprile che ci fa ridere e piangere

Il pazzo aprile che ci fa ridere e piangere

Noi cuori viola sballottati fra l’attesa dei trofei e le “follie” sul nuovo Franchi

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Duemilacinquecento cuori viola a San Siro. E di questi molti rimarranno in zona per presentarsi a Cremona per l’andata della semifinale di Coppa Italia.

Una specie di prova generale di quello che accadrà se inizieranno mai i lavori di ristrutturazione dell’Artemio Franchi. Una volta si diceva meno male che si ricomincia a giocare, durante la pausa non si sapeva più di cosa parlare. In queste due settimane è successo di tutto: prima abbiamo scoperto che ci sarebbe toccato giocare in trasferta per due anni, e poi, mentre ci si accapigliava per capire dove saremmo finiti, perché non ci si era pensato prima uno stadio alternativo, una bella mattina di inizio primavera diventa all’improvviso un incubo quando si scopre che il governo europeo giudica Campo di Marte non una periferia degradata. E taglia i fondi per restaurare lo stadio. A tifare Fiorentina non ci si annoia mai.

Adesso ributtiamoci sul calcio giocato, che ci prepara un aprile denso di partite e che tutti noi ci auguriamo denso di soddisfazioni. Potrebbe arrivare la finale di Coppa Italia, in campionato la squadra ha ritrovato un ritmo e una sua identità e, dulcis in fundo, c’è pure la Conference league che potrebbe regalarci delle gioie.

Siamo stati ondivaghi nel giudicare questa squadra, passando dalle stelle alle stalle, o meglio dalle stalle alle stelle nel giro di poche settimane, ma adesso siamo tutti lì vicino a quei 2500 cuori palpitanti di viola, che poi si sposteranno a Cremona e poi gireranno con un solo obiettivo comune: abbracciare con lo sguardo e la voce quegli 11 ragazzi in maglia viola.

Per il mese dimentichiamoci le polemiche, anche quando vengono rinfocolate dei calciatori stessi. Ti spiace che Biraghi si senta il parafulmine, ma soprattutto dispiace che Biraghi attraverso interviste e lettere a se stesso non si sia mai chiesto il perché dell’accanimento di alcuni tifosi.

E vi assicuro che qualunque tifoso preferisce e preferirebbe battere le mani per un cross perfetto piuttosto che arrabbiarsi per uno sbilenco. Ma ora c’è soltanto da godersi questo finale di stagione, da tifare viola e riempire il più possibile il Franchi. Anche perché detto tra di noi, il prossimo anno chissà dove giocheremo.

Sarebbe curioso oltre che bellissimo fare qualche trasferta europea ad un’ora di aereo e metterci due ore per andare a vedere la nostra amata Fiorentina giocare le partite casalinghe.

Se non ci fosse da piangere farebbe quasi ridere, se non ci fosse l’aprile più pazzo e divertente della storia della Fiorentina ci sarebbe quasi da lì discutere.

Ma ora citiamo la curva Fiesole e cantiamo: tutti uniti insieme avanzerei e come un’onda che non si fermerà… be da piangere se non ci fosse da ridere!
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