Gonzalez prepara lo show. Il meglio deve ancora venire
Farà il pieno d’energia con l’Argentina per decollare in viola
FIRENZE. L’aria di casa per fare il pieno di energia in vista del rush finale, dell’ultima decisiva parte di stagione. Nico Gonzalez è tornato in Argentina, fra i convocati della nazionale campione del mondo per gli impegni con Panama (ieri notte) e Curacao (martedì 28). Avrebbe dovuto esserci anche lui sul podio più alto in Qatar, in realtà era partito con Messi e compagni nel gruppo assemblato da Lionel Scaloni, ma poi la sfortuna si è accanita su di lui sotto forma di un infortunio muscolare che lo ha costretto a rifare le valige durante il ritiro, a pochi giorni dal via della grande kermesse iridata, e a fare ritorno a Firenze per curarsi. In attesa di una nuova chiamata da parte del ct che stravede per lui come ha ribadito di recente a Coverciano in occasione della Panchina d’oro - «È stata dura non avere Nico al Mondiale, era ed è un giocatore fondamentale, uno dei titolari - affermò Scaloni - Per rendere al massimo lui deve stare al 100% ma quando è al top è impossibile rinunciarvi perché fa gol, assist, può giostrare a destra e a sinistra» - Gonzalez si è concentrato sulla Fiorentina per dare il proprio contributo e ritrovare smalto. Non a caso Italiano lo ha impiegato praticamente sempre considerandolo un punto fermo per la sua classe e il suo carisma e lui ha ripagato con gol, assist e prestazioni positive. Al momento, tenendo conto di non pochi stop per problemi fisici, l’argentino ha realizzato 7 reti (e 2 assist) in 27 gare: 4 in campionato e 3 in Conference League preliminari compresi. L’ultimo gol è stato quello su rigore al Milan in una sfida terminata per 2-1 per la Fiorentina, primo successo stagionale per i viola contro una big del nostro calcio.
Ma pure nella trasferta turca con il Sivasspor con una prova arrembante e nell’ultima gara vinta contro il Lecce per 1-0, Gonzalez si è rivelato decisivo nell’azione che ha provocato l’autorete di Gallo, il tutto dentro una prestazione con cui l’attaccante ha onorato al meglio la 50esima presenza in A. In previsione del tour de force di aprile in cui ci saranno in palio la qualificazione alle semifinali di Conference e la finale di Coppa Italia, oltre al campionato dove l’obiettivo è avvicinarsi il più possibile alla zona Europa, la Fiorentina e il suo allenatore avranno più che mai bisogno del miglior Gonzalez. Al contempo il numero 22 viola - ritrovando la nazionale e vestendo la maglia con il titolo iridato - cercherà di fare scorta di energia e magari già lanciare la sfida a Lautaro in vista di Inter-Fiorentina in programma alla ripresa. «Che bello essere qui» il messaggio chiaro postato dal giocatore sui propri social appena raggiunto il ritiro dell’Argentina. Considerando che il buon Nico, vuoi per gli infortuni vuoi per l’età (non ha ancora 25 anni) , deve ancora esprimere tutto il suo potenziale non ci sono dubbi: il bello deve ancora arrivare. E il popolo viola non aspetta altro.
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