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Karma Viola

Viola, dall’inferno fino a riveder le stelle

di Andrea Bruno Savelli
Viola, dall’inferno fino a riveder le stelle

Difendiamo Sofyan: quella che mette in campo lui è qualità assolutamente rara

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Questa è una vittoria importantissima! È la vittoria della maturità, la vittoria della sicurezza e pure la vittoria della forza. Qui sono stati criticati allenatore, giocatori, ma oggi non ci possono essere rimproveri, per nessuno!
Tornare da una trasferta così faticosa dal punto di vista logistico e mentale, quella turca di Sivas, agitata anche da un finale surreale e indecente, come l’invasione del tifoso che ha colpito il nostro Bianco, ritrovarsi contro una delle squadre più sorprendenti del campionato che viene da un momento di crisi e deve lottare con le unghie e coi denti per sovvertire il proprio andazzo, fare una partita in cui non si rischia nulla e si vince sì col minimo scarto ma anche col minimo sforzo è solamente da applausi!
Applausi per tutti, in primis all’allenatore, che ha imparato a dosare il turnover e che si ritrova una rosa ampia, forse senza tanti fuoriclasse ma con tantissimi ottimi giocatori. Quindi forse occorre fare retromarcia un’altra volta. Dopo aver valutato la scorsa estate molto positivo il mercato della Fiorentina e averlo bocciato fino a un paio di mesi fa, adesso è arrivato il momento di dire che quel mercato è stato fatto in maniera intelligente. Certo alcuni problemi di questa squadra possono rimanere, ma si è ritrovato quel gruppo capace di prestazioni luccicanti, in grado di vincere soffrendo e subendo pochissimo. Complimenti a tutti, questa squadra è arrivata quasi all’inferno e da lì ha avuto la forza di intraprendere un cammino che l’ha portata a riveder le stelle. Perché ora si trova ai quarti di finale di una competizione europea, tra poco ci sarà la semifinale di Coppa Italia, ed è nuovamente a un passo dalla zona Europa in campionato. Nessuno può sapere quello che succederà nei prossimi mesi, ma sicuramente avremo da divertirci ancora per un bel po’.
Bisogna che chiuda dicendo che chi pensa che Amrabat sia sacrificabile sul mercato, capisce poco di calcio, a mio avviso. E perdonatemi eh, ma quello che mette in campo Amrabat per la Fiorentina si trova in pochi altri calciatori al mondo. E siccome i maggiori indiziati per andarsene e finanziare il prossimo mercato sono lui e Gonzalez a mio avviso, controcorrente rispetto al pensiero della maggioranza, dico che quello più sacrificabile e sostituibile dei due proprio l’argentino. Poi sarebbe bello poter ricominciare a pensare che non si cede nessuno, si compra tre giocatori e l’anno prossimo si gioca come minimo, come minimo, come minimo (si è capito che penso sia l’obbiettivo minimo? ) per la Champions League.
Alé alé alé alé alé Viola, riposatevi ragazzi che ci attendono due mesi molto, ma molto divertenti! 
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