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Una ricarica mondiale per la Viola: la coppa esalta Gonzalez e Quarta

di Brunella Ciullini
Una ricarica mondiale per la Viola: la coppa esalta Gonzalez e Quarta

L’attaccante argentino ha postato una foto con la coppa e la maglietta della Fiorentina

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FIRENZE. Anche se la sfortuna si è accanita su di lui, impedendogli di giocare il Mondiale che si è appena concluso con la vittoria della sua Argentina, Nico Gonzalez ha partecipato al grande trionfo. Ha assistito di persona, su invito del commissario tecnico Scaloni, alla palpitante finale con la Francia e al termine è sceso sul campo per abbracciare i compagni e far festa insieme a loro, indossando la maglia albiceleste ed esibendo la medaglia di campione del mondo e la copia in piccolo del trofeo iridato (quello che viene consegnato a tutti i giocatori che hanno fatto parte della spedizione). E con quella medaglia al collo, sopra la maglia d’allenamento della Fiorentina, e la coppa in mano si è immortalato sui propri social ieri pomeriggio negli spogliatoi del Centro sportivo Astori. Quella in Qatar per Gonzalez è stata una autentica “toccata e fuga” ma ne è valsa la pena. Certo il dispiacere per aver dovuto lasciare il Mondiale prima ancora che si alzasse il sipario – complice quella lesione muscolare riportata in allenamento – resterà a lungo, forse per sempre, ma il suo commissario tecnico convocandolo per la finalissima ha voluto evidenziare che anche il giocatore viola il suo contributo lo ha dato in questa scalata per arrivare sulla vetta del mondo. Un successo che alla Seleccion mancava da 36 anni, dia tempi di Maradona. Il sorriso raggiante che Nico sfodera nella foto postata ieri vale più di mille parole e racconta di uno stato d'animo al settimo cielo. Perché, dopo aver conquistato la Copa America nel 2021, almeno moralmente è anche campione del mondo. Ora l'augurio di Vincenzo Italiano, della Fiorentina, di tutti i tifosi è che questo trionfo che il popolo argentino attendeva da 36 anni, dai tempi di Maradona, gli trasmetta una carica speciale in vista della ripresa della stagione in maglia viola. Perché un Gonzalez gasato ed euforico (e ovviamente guarito dall'infortunio per cui da ieri ha iniziato la seconda fase di riabilitazione) non può che rivelarsi determinante per la squadra chiamata a risalire in classifica e cercare di andare avanti il più possibile in Coppa Italia e in Conference League.

Per il ventiquattrenne esterno è stata finora una stagione tormentata, fra problemi fisici, disponibilità altalenante e pure qualche critica, ma ciò non gli ha impedito di realizzare quattro reti. Perché sulle sue doti non ci sono dubbi, se sta bene Gonzalez è uno di quei giocatori in grado di cambiare e far vincere le partite. E Italiano e la Fiorentina ne hanno un assoluto bisogno. «Anche se Nico non lo ha vinto il fatto che ci sia riuscita l'Argentina solleverà il suo stato d'animo e quello di Quarta quando riprenderanno a giocare in Italia» ha dichiarato Antognoni a margine di un'iniziativa benefica della Fondazione Bacciotti per aiutare le famiglie dei bimbi ricoverati al Meyer.

In Qatar domenica c'era anche l'altro argentino viola, Martinez Quarta, escluso dalla lista dei convocati per questo Mondiale ma da tempo nel giro della nazionale: il centrale ha disputato sabato l'amichevole pareggiata con il Monaco poi è volato a Doha a sostenere i compagni: «Fiero di essere argentino» ha postato sui social. Insieme a Nico ha fatto ritorno già ieri per ricominciare la preparazione con l'obiettivo di aiutare la squadra.

 

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