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Calcio: Serie A

Viola, il Bastia nel mirino

di Francesco Gensini
Viola, il Bastia nel mirino

Dopo il doppio successo sul Dortmund e sul Rapid, si vola in Corsica. Italiano scalda i motori in vista della ripresa: è già countdown

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FIRENZE. La Corsica dopo Bucarest, il Bastia (Ligue 2, la nostra Serie B) dopo Rapid e Borussia Dortmund: il giro d’Europa, che poi si fermerà a... Firenze perché le amichevoli che rimangono in calendario saranno entrambe al "Franchi" (più la sfida in famiglia con la Primavera di Aquilani), prosegue con un altro test che servirà a Vincenzo Italiano per aggiungere altri elementi lungo il percorso verso la ripresa del campionato. Almeno questo è l’obiettivo del tecnico viola, soprattutto adesso che può disporre dell’intero gruppo con i rientri di Jovic e Milenkovic: manca soltanto Zurkowski, atteso oggi al centro sportivo quando i compagni saranno impegnati dall’altra parte del Tirreno. Però, ormai è noto che per il polacco si tratterà di un passaggio e via verso una nuova destinazione e una nuova squadra (Salernitana in pole position) dove completare la stagione. E forse non quella e basta.

Bastia, si diceva, che la Fiorentina raggiungerà oggi con il solito volo charter che poi la riporterà a casa nella stessa giornata. L’avversario è comunque da affrontare con attenzione e determinazione, in primis per non rischiare brutte figure che sono sempre in cima ai pensieri di Italiano e della Fiorentina. E allora formazione di livello e rango almeno all’inizio, seppur nell’ambito di una naturale e necessaria rotazione degli uomini com’è stato all’International Cup, e solite disposizioni da rispettare e mettere in pratica: ricerca del controllo del gioco ma non in maniera ossessiva, verticalizzazioni, attacchi dalle fasce cercando intesa e scambi con il trequartista e l’attaccante di riferimento (il gol segnato da Bonaventura a Bucarest con affondo in dribbling di Ikoné, appoggio sull’ex Milan che poi chiede e riceve l’uno-due da Cabral) è il manifesto dell’Italiano pensiero (calcistico) . Questo e altro ancora, mentre in difesa conterà soprattutto concedere poco spazio agli avversari e questo grazie all’applicazione dei meccanismi nei compiti che riguardano Quarta e Igor («Italiano mi ha insegnato a essere più professionista - ha detto il centrale a "Cronache di spogliatoio" - e a capire come "aggredire" le difficoltà per uscirne bene: mi ha permesso di migliorare tanto e di stare a questi livelli. Amrabat? Non l’ho sentito, ma siamo tutti contenti per lui, mentre noi brasiliani siamo tutti tristi per l’eliminazione della Seleçao e la Nazionale rimane un sogno che ho da bambino: so che è difficile, ma ci punto. Capelli viola se vinciamo la Conference League? Scommessa accettata») , Dodô e Biraghi. Ma anche Milenkovic, subito convocato insieme a Jovic. Della trasferta sull’Isola non faranno parte gli infortunati Nico Gonzalez e Sottil che seguiranno i rispettivi programmi di recupero al centro sportivo, né Castrovilli a cui è stata risparmiata la gara per l’ultimo appuntamento "saltato": con ogni probabilità, il centrocampista pugliese ci sarà sabato contro il Monaco per disputare il suo primo pezzo di partita a otto mesi di distanza dall’infortunio al ginocchio. Assente pure Venuti che continua a soffrire del problema muscolare accusato nell’amichevole di Arezzo. Tutti gli altri ci sono e tutti avranno qualcosa da dimostrare per quello che compete a ciascuno: il Monza si avvicina a grandi passi.

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