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Fiorentina, gli “scontenti” in vetrina

di Brunella Ciullini
Fiorentina, gli “scontenti” in vetrina

Da Zurkowski a Gollini fino a Benassi: in tanti chiedono spazio. La Fiorentina è al lavoro per trovare una soluzione sul mercato

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FIRENZE. È stato chiaro qualche giorno fa Daniele Pradè: per quei giocatori che chiedono spazio e appaiono scontenti, la Fiorentina cercherà a gennaio una soluzione. Che, tradotto, significa una cosa sola: una nuova sistemazione, una nuova squadra, una nuova avventura. Cedere è più difficile che comprare, soprattutto in un calcio che come si è visto accusa da tempo difficoltà finanziarie e carenze tecniche. Ma il club viola e in particolare Vincenzo Italiano non possono permettersi di tenere calciatori scontenti e insoddisfatti. E quindi Pradè e gli altri dirigenti dovranno rimboccarsi le maniche e venire incontro alle esigenze della squadra e dei singoli. «La società parlerà solo con chi è scontento - ha spiegato qualche giorno fa il diesse viola - Se fra questi c'è Zurkowski? Come fa a non essere scontento. È stato convocato per i Mondiali e non trova spazio». Il centrocampista polacco è in cima alla lista degli “scalpitanti” e dopo una prima parte di stagione vissuta ai margini senza riuscire a convincere Italiano (appena 77 minuti disputati fra campionato e Conference League) punta a cambiare maglia e città. Il desiderio di Zurkowski era quello di continuare a Empoli dove negli ultimi due anni ha giocato (pur in prestito) con continuità, facendosi apprezzare. Ma in estate i due club non trovarono l’accordo e così il giocatore è tornato a Firenze ma senza fare salti di gioia, già consapevole che sarebbe stata dura farsi largo. Il polacco è stato buon profeta e per gennaio ha già pronte le valige: ancora Empoli o Salernitana, Bologna, Spezia, Verona? Gli estimatori non mancano nonostante anche al Mondiale sia rimasto sempre in panchina. Nella lista degli insoddisfatti risulta anche Pierluigi Gollini che pure era arrivato in estate con piglio battagliero e deciso a consacrarsi nel club dove era cresciuto. Ma alcune prestazioni deludenti condite da errori risultati talvolta determinanti e la fiducia sempre più conquistata dal compagno di reparto Terracciano (schierato il doppio dei minuti) hanno visto il portiere finire nelle retrovie. Ecco perché sta crescendo la possibilità di un suo ritorno all'Atalanta già a gennaio (per essere girato poi altrove, forse a Bologna) e la Fiorentina a caccia di un sostituto (il nome più gettonato è quello di Cragno chiuso al Monza). «Gollini vuole giocare, a inizio stagione eravamo stati ’chiari con lui, l'allenatore gli sta preferendo Terracciano perciò deve fare qualcosa di più per mettersi in mostra. Ma se non è soddisfatto cercheremo delle soluzioni» la chiosa di Pradè.

Ma non è finita qui: al club degli scontenti si possono aggiungere Marco Benassi - addirittura finito fuori lista al “pronti via” e destinato pure a restarci considerando che alla ripresa la società viola dovrà liberare un altro posto per inserire Gaetano Castrovilli - e poi i vari Luca Ranieri e Youssef Maleh, con il primo che rientrato dal prestito alla Salernitana ha stazionato finora perlopiù in panchina, e il secondo che dopo essere stato impiegato spesso titolare nelle prime gare ha poi perso nel tempo sempre più posizioni e ora è accostato a Bologna, Spezia e Sampdoria. Secondo voci pure Alfred Duncan avrebbe iniziato a guardarsi attorno in cerca di maggior spazio. Di sicuro qualunque addio andrà rimpiazzato. Perché alla ripresa impegni e obiettivi cresceranno a dismisura.  

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