Il presidio
Pablito Rossi, viaggio alle origini del mito: tra i cimeli c’è anche il pallone d’oro dell’82
All’inaugurazione della mostra, con la moglie Federica, intervengono Antognoni e Galli
FIRENZE. «Eravamo campioni del mondo. Feci solo mezzo giro di campo coi compagni: ero distrutto. Mi sedetti su un tabellone a guardare la folla entusiasta e mi emozionai. Ma dentro sentivo un fondo di amarezza. Pensavo: “fermate il tempo, non può essere già finita, non vivrò più certi momenti”. E capii che la felicità, quella vera, dura solo attimi». È con queste parole che, uno dei miti del calcio italiano, Paolo Rossi, commentò l’indimenticabile Italia- Germania ’82.
A quarant’anni dai Mondiali di Spagna, oggi (alle 12), nella sala Giordano di Palazzo Medici Riccardi a Firenze, si terrà la presentazione e l’inaugurazione di «Paolo Rossi, un ragazzo d’oro», la mostra dedicata alla vita privata e sportiva del calciatore che, più di altri, è rimasto nel cuore degli italiani. Allestita nella Galleria delle Carrozze, la mostra ripercorre un viaggio emozionante, attraverso i successi e le vittorie di Pablito, originario di Prato, scomparso prematuramente nel dicembre 2020. All’evento non mancherà Federica Cappelletti, moglie di Paolo Rossi e autrice del libro «Per sempre, noi due», dedicato alla vita trascorsa insieme al marito-campione. Non è stato per niente scontato realizzare una mostra così carica di emozioni, ce lo dice subito: «Ci sarà molto della vita privata e calcistica di Paolo, un uomo che in carriera ha vinto tanto. Sarà possibile ripercorrere i passi della sua vita, a partire dagli esordi. Abbiamo impiegato diversi mesi per la realizzazione della mostra, che suscita profonde emozioni, fa rivivere in noi tanti ricordi e, senza dubbio, può dare un grande insegnamento ai giovani di oggi che vogliono approcciarsi al mondo calcio». Un vero e proprio tuffo nel passato, una full immersion nell’album di ricordi di un uomo che ha lasciato il segno nel mondo dello sport italiano e internazionale. Realizzata da Paolo Rossi Foundation (associazione fondata da Federica Cappelletti che opera nei settori della salute e dello sport), World Camp International e FIFA Museum, in collaborazione con Intesa Sanpaolo e Città Metropolitana di Firenze, la mostra raccoglie cimeli e premi collezionati durante la carriera calcistica di Paolo. Saranno esposte alcune delle maglie originali del campione indossate durante le partite più significative della carriera (come quella indossata durante Italia-Germania dell’82), le scarpe di Italia- Brasile e, soprattutto, l’iconico Pallone d'Oro del 1982.
Ad arricchire la mostra, ci saranno lettere, dediche e fotografie che immortalano Pablito con compagni di squadra e non solo. L’evento si avvale pure della realtà virtuale: il visitatore potrà rivivere i tre gol di Italia- Brasile, grazie alla tecnologia immersiva. All’inaugurazione non mancheranno ex compagni in azzurro come Giancarlo Antognoni e Giovanni Galli. La mostra sarà aperta al pubblico dalle ore 9 alle 19, con ingresso gratuito, fino al 30 novembre.
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