Meteo
Questa sconfitta ha il sapore del furto
I viola sono stati “depredati” a Udine, a Bologna e contro tutte e due le milanesi
FIRENZE. Alla Fiorentina c’è un virus: si chiama lombalgia. Quando un giocatore per qualsiasi motivo non è convocabile ha la lombalgia. È stata una girandola di lombalgie incredibili questa stagione viola: Sottil, Gollini, Gonzalez, forse Venuti, qualcuno ce lo scordiamo sicuramente, ed ora Zurkowski. Il polacco andrà al Mondiale, ma non è convocabili per la partita.
La Fiorentina quest’anno sfiora il suo record di giocatori portati al mondiale, avvenuto nel 1982 con sei giocatori, portandone cinque. Uno è Zurkowski, poi Nico, che va a giocarsela con l’Argentina senza quasi aver messo piede in campo con noi, poi Jovic, Milenkovic ed Amrabat. Due probabili riserve (Jovic e Zurkowski) e tre possibili protagonisti, Milenkovic, Amrabat e Gonzalez. Certo, probabilmente non avremmo cinque campioni del mondo come in Spagna, ma è una buona base di partenza. Diciamo pure ottima, poi entrano in scena arbitro e Var, i commentatori sono entusiastici ed a senso unico.
Chissà se Pioli che era in campo nella finale Uefa “rubata” sia arrossito un po’rientrando negli spogliatoi. Il rigore su Ikone, al quale viene presa nettamente prima la gamba della palla e poi il gol. È inutile commentare e protestare: mi chiedo come mai la roba vista a Verona ed oggi e tante altre volte a parti invertite non succeda mai.
A oggi la Fiorentina è stata “derubata” ad Udine, a Bologna e con tutte e due le milanesi. Andiamo avanti, questa squadra è ritrovata. Barak era meglio lasciarlo in campo, Kouame è un po’appannato, o forse nel momento in cui i giocatori tornano in condizione, Kouame non è più il migliore dei Viola. La Fiorentina saluta il 2022 giocando in Europa, anche se quella in cui potrebbero giocare pure i vincitori della Chaltron’s cup.
Ha ritrovato gioco e sicurezza in se stessa: se ritrova giocatori importanti come Sottil e Gonzalez, e investe per davvero su un centravanti forte, per avere un’alternativa a Jovic, può rientrare in corsa su tutti i tre fronti.
Cabral si impegna, lotta, ma non riesce quasi mai ad essere decisivo. Chi era quel ragazzone che aveva spaccato Napoli, un sosia? Due parole su Dazn, che prima oscura il primo tempo con la Salernitana, poi non viene commentata a Milano.
Solo Luca Marelli ha avuto l’onestà intellettuale di dire che può essere rigore e fallo. Poi c’è pure un fallo a centrocampo su Duncan: traduzione, questa sconfitta è un furto.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
