Girandola di cambi, ma Amrabat c’è Per Cabral è la notte della verità
Conference League, vincere con ampio margine per proiettarsi così allo scontro diretto con il Basaksehir a Firenze tra due settimane
FIRENZE. Vincere con ampio margine per proiettarsi così allo scontro diretto con il Basaksehir a Firenze tra due settimane al massimo a tre punti di distacco, quanti sono adesso in classifica tra le due squadre, con la speranza che da Istanbul (dove la formazione di Emre affronta l’Rfs Riga) arrivino ottime notizie stasera in concomitanza col triplice fischio al “Franchi”. È l’obiettivo/imperativo della Fiorentina che riceve gli Hearts sulla scia del netto ed eloquente 3-0 di una settimana fa a Edimburgo. Per questo Italiano ruota sì gli uomini a sua disposizione, avendo tutta la rosa al completo eccezion fatta per Sottil, ma tiene comunque alto (molto alto) il livello di competitività dell’undici di partenza per non rischiare nulla contro gli scozzesi e portare a termine la missione certo non impossibile.
Numerosi i cambi rispetto alla Lazio, comunque, e ovviamente in ogni reparto. Porta viola compresa, dove torna Gollini, uomo di Coppa con quattro presenze nella fase a gironi di questa Conference League. Davanti a lui ci si aspettano Venuti, nuovamente titolare a destra, Milenkovic e Igor nel mezzo, Biraghi a sinistra: con Martinez Quarta alle prese con la frattura al naso, il cambio del brasiliano potrebbe essere Ranieri. Sotto con il centrocampo che non potrà prescindere chiaramente da Amrabat, vista la squalifica dell’ex Verona per la trasferta di lunedì prossimo a Lecce nel posticipo della giornata numero 10 di campionato: il Nazionale marocchino si prende la regia del gioco viola come al solito e accanto a lui ci saranno Barak e uno tra Zurkowski e Maleh. Provato nella rifinitura di ieri, questa potrebbe essere l’occasione giusta per la prima dall’inizio per il polacco che finora ha giocato spiccioli di stagione (30 minuti in campionato e appena 3 in Europa).
Rimane l’attacco in cui, Castrovilli ovviamente a parte, c’è da registrare l’unico vero indisponibile della squadra viola, appunto Sottil, ancora condizionato dal mal di schiena che lo costringerà a dare forfait per la quarta partita di fila tra Serie A e Conference, segno di un problema meno semplice da risolvere di quanto immaginato a Bologna quando per la prima volta si è palesato. Ma Italiano ha lo stesso ampia possibilità di scelta: ci si attende Cabral, altrimenti sarà bocciatura definitiva per il brasiliano, rimasto in panchina sia a Edimburgo che contro la Lazio, poi Kouame se non sarà deciso di fargli tirare il fiato e sull’altra fascia uno tra Gonzalez (in leggero vantaggio) e Saponara.
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