Italia
Fiorentina, dolcetto o scherzetto? Nessuno ha paura
Le azioni, come le zucche di Halloween, non intimoriscono. Forza!
Fiorentina e Atalanta versione halloween. Quelle che erano le due squadre più spettacolari dell’ultimo campionato giocano un calcio da terza categoria, l’Atalanta, con lo schema lancio del portiere e scatto del centravanti, e la Fiorentina con una paura ed una mancanza di qualità desolante. Mentre Torreira gioca ad Istanbul ma è sempre in centro a Firenze. Forse come Kharja a suo tempo, l’uruguaiano ha fatto l’abbonamento alla Ryanair e fa il pendolare. Oppure tratta un incredibile contratto con la Rondinella per sfidare Borja nel derby dei radical chic…
Però la triste verità, che non fa per niente piacere raccontare, è che la Viola non impensierisce mai gli avversari, non comanda più le partite, e non crea occasioni da gol. Il motivo è anche e soprattutto per i giocatori schierati. Ikoné va a mille all’ora ma gioca sempre da fermo, Saponara sarebbe un fuoriclasse del calcio camminato, Kouamé è più mobile di Cabral e Jovic, ma la palla la dà quasi sempre agli avversari. Biraghi l’unico lancio non lunghissimo lo ha fatto nel primo tempo servendo Lookman, Venuti chiede sempre il passaggio al portiere, quasi come un inflessibile vigile che gestisce il senso unico verso Terracciano. E quando Quarta perde l’unico contrasto con Muriel, Biraghi ed Igor giocano a spoilerarsi le loro serie preferite. Lookman, in italiano si chiamerebbe Guarda l’uomo, il che dovrebbe essere un monito per i due difensori, ma nessuno dei due parla purtroppo parla inglese, conseguentemente resta solo e segna. Reazione, Saponara rischia il femore disarticolandosi per colpire un pallone a due metri dalla porta e facendo tenerezza anche ai suoi parenti più prossimi, poi Jovic, altra categoria, grasso o magro che sia, è l’unico pericoloso ed è l’unico che la prende di testa, nonostante sia il più piccolo. Barak è stato preso per creare insidie in attacco, ma in attacco non ci va, Gonzalez vola in nazionale ma non gioca in campionato. Se fossimo in Italiano saremmo sinceramente preoccupati, la cura che pensava di aver trovato sembra peggiore della malattia. Lui dice che la squadra funziona, che crea. Crea azioni che come le zucche di Halloween non fanno paura a nessuno ed adesso sembra anche avere paura.
In Scozia sarà da dentro fuori, o meglio da dolcetto o scherzetto: il dolcetto ci permetterebbe di credere ancora nella qualificazione, lo scherzetto sarebbe veramente imbarazzante, quasi come il livello degli avversari incontrati. Aiuto, la “iachinite” si sta reimpossessando di noi. L’unico merito di questa povera Fiorentina piccola piccola è quello di aver fatto rimanere simpatico come una spinta dalle scale il mister avversario. Siamo un po’ indietro ma proviamo a rimanere ancora un po’ in lotta per il terzo scudetto, ma come si dice in questi casi, intanto facciamo quaranta punti…
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