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Lookman piega la Fiorentina e fa volare l’Atalanta: per i viola resta l’astinenza da gol

Francesca Bandinelli
Lookman piega la Fiorentina e fa volare l’Atalanta: per i viola resta l’astinenza da gol

Quarta partita senza segnare una rete in Serie A per i Viola di Italiano. Il successo lontano dal Franchi resta un tabù

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La Fiorentina non solo cala il poker, ma incassa il colpo. Contro l’Atalanta, dopo i tre successi della passata stagione (su tre confronti complessivi, tra campionato e Coppa Italia), i viola subiscono un ko che fa malissimo. Quella del Gewiss avrebbe dovuto essere la gara capace di cambiare volto alla stagione del club di viale Fanti, invece a festeggiare è l’avversario, con Gasperini – lasciato senza Europa, la passata stagione, proprio dalla squadra di Vincenzo Italiano - che stavolta si riprende tutto con gli interessi. Colpiti e affondati, sull’unico grande errore difensivo di Martinez Quarta, che al di là di questa grave leggerezza ha mostrato un discreto repertorio. La differenza, alla fine, l’ha fatta quella giocata di Muriel, ex velenoso, lesto a costruire un assist capolavoro per la rete di Lookman, cinico a battere a rete, prendendosi gioco di Igor e Biraghi, entrambi sulla linea.

Lontano dal Franchi, i viola stanno viaggiando ad una media bassissima, di appena 0,25 punti a gara. Quasi da retrocessione. Serve un cambio di passo immediato: peggio, fino ad oggi, hanno fatto soltanto Spezia e Sampdoria, le uniche a non aver ancora raccolto nemmeno un punto lontano dal proprio stadio. L’ultimo successo esterno dei viola resta ancora quello di Napoli dello scorso aprile: non c’è più tempo da perdere, anche perché giovedì, in Scozia, Bonaventura e compagni saranno di fronte ad un vero e proprio bivio per continuare a restare aggrappati al treno della Conference.

Italiano, adesso, deve rimettere alla svelta insieme i pezzi. Il gioco c’è: il nèo è sempre il solito, l’ultimo passaggio, oltre all’endemica “carenza” di gol. Dall’inizio della stagione, è la sesta volta che la Fiorentina resta a secco di reti, la quarta in campionato in otto turni giocati: c’è bisogno di una sterzata, quanto prima. È vero, ieri non c’era Sottil, Gonzalez è rimasto in panchina, ma non si possono accampare alibi. Kouame, riproposto nei panni di prima punta, non ha trovato la zampata giusta, Jovic ha solo impegnato Sportiello, lesto a deviare in angolo un destro secco dal limite, e Cabral, nel forcing finale, non è riuscito a dettare legge.

L’Atalanta, di contro, ha avuto dalla sua pure quel pizzico di fortuna che invece è mancata ai viola: l’errore di Sportiello su tiro di Saponara, non è stato sfruttato da Barak, anticipato sul tap-in, mentre i tiri in porta, in tutto, sono stati, solo 5. A negare il raddoppio ai bergamaschi ci ha pensato Terracciano, decisivo su Maehle (lanciato sempre da Muriel), ma niente è valso a rendere meno nera la serata. Adesso, bisogna ripartire, subito, scrollandosi di dosso tutte le tossine. C’è la Conference League, occorre tenersela stretta e cominciare, almeno lì, a scalare sul serio la classifica: servono gol, carattere e sfrontatezza. La Fiorentina deve ritrovare tutto nella stessa notte, tra poche ore. Per scacciare la crisi e provare a scrivere un nuovo inizio.

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