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Le reazioni

«È una Viola con l’anima»: Barak brinda ai tre punti e Commisso ora sorride

di Brunella Ciullini
«È una Viola con l’anima»: Barak brinda ai tre punti e Commisso ora sorride

Italiano resta senza voce: parla il suo vice Daniel Niccolini

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FIRENZE. «Solo con l’anima si vincono le partite». La frase più bella è di Antonin Barak, l’ex di questa gara. «Stavolta c’era la mentalità giusta - rimarca il centrocampista ceco - Quando ho sentito intonare dalla curva Fiesole il coro’Vi vogliamo così’ho pensato che i nostri tifosi hanno ragione, vogliono una squadra con l’anima, che lotta su ogni pallone e non molla mai. Abbiamo davvero lasciato tutto sul campo, Amrabat ad esempio nonostante l’infortunio voleva continuare. E tanti avevano i crampi: Ranieri, Mandragora, tutti eravamo a pezzi perché siamo rientrati da Istanbul venerdì alle 6 di mattina e dopo una sconfitta pesantissima. Con questo successo abbiamo dimostrato che soltanto noi possiamo cambiare il destino».

Mandragora ha disputato la migliore partita da quando è a Firenze, impreziosita dall’assist sul 2-0 di Nico Gonzalez: «Siamo uniti e compatti nelle sconfitte come nelle vittorie ed è la nostra forza. Volevamo assolutamente questi tre punti e lo abbiamo dimostrato, volevamo riscattarci dopo qualche risultato negativo e siamo felici di esserci riusciti». Felice lo è anche Commisso sceso negli spogliatoi per complimentarsi con l’allenatore e i giocatori.

E lo è Vincenzo Italiano anche se stavolta non lo esterna scegliendo il silenzio come alla vigilia, perché rimasto senza voce e anche senza energie dopo i giorni più difficili della sua gestione. Davanti a telecamere e taccuini il vice Daniel Niccolini che subito stempera su Jovic che, stando a Dazn, avrebbe risposto di non sentirsi al 100% quando il tecnico prima di far entrare Cabral gli ha chiesto delle sue condizioni: «Il fatto è che Luka giovedì ha preso una botta, ha provato ma non era al meglio» spiega Niccolini chiudendo sul nascere un’eventuale polemica. E restando in tema attaccanti spiega poi la scelta di Kouame prima punta che ha sorpreso tutti, compreso Cioffi come da lui ammesso: «Il Verona gioca uomo contro uomo, avevamo bisogno delle caratteristiche di uno come Christian al centro dell’attacco. E poi abbiamo chiesto a Barak di avanzare. Più che un cambiamento di modulo, una strategia per cercare di fermare i nostri avversari. Sapevamo quanto sarebbe importante vincere e questi ragazzi vanno ringraziati per la disponibilità data in mezzo a tanti infortuni e per la grande prestazione, peccato solo per il rigore fallito: se non c’è Gonzalez, li tira Biraghi e lui se l’è sentita. Solo chi non va sul dischetto non sbaglia. Amrabat? Ha avuto un piccolo risentimento muscolare ma non credo sia nulla di serio. Nico? È importantissimo per noi. Italiano? Vedete come vive il lavoro e le partite, quanto ci tiene alla squadra e allo staff. Dopo un periodo così è comprensibile prendersi un momento per sé. Questa vittoria conta davvero tanto».

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