Italiano, vincere per ripartire
Dopo il successo col Twente a Firenze, il tecnico punta al bis contro i lettoni dell’RFS. Tra i pali rientra Gollini, sarà di nuovo a disposizione Gonzalez, ma non rientrerà
FIRENZE. Vietato sbagliare e men che mai sarebbero ammessi errori frutto di una valutazione superficiale dell’avversario. Vincenzo Italiano, pur fidandosi ciecamente del proprio gruppo, l’ha ripetuto nell’allenamento di ieri mattina. E lo ribadirà in quello di oggi facendo infine seguire l’ammonimento anche nella conferenza stampa che come al solito introduce l’impegno della Fiorentina, stavolta contro l’Rfs Riga per il debutto nella fase a gironi della Conference League. Non è sufficiente il nome dell’avversario, né il suo ranking Uefa che esprime la forza e le potenzialità effettive della squadra lettone, per abbassare l’attenzione che invece è necessaria per evitare scivoloni che sarebbero mal accolti in primis dal tecnico viola.
Come detto, Italiano ha un’enorme fiducia nel proprio gruppo anche sotto l’aspetto dell’applicazione mentale, avendo accolto con favore la crescita dei suoi nel corso dei mesi dalla scorsa stagione, quando ogni tanto qualche appuntamento veniva fallito, cosa che ad esempio in queste sette partite iniziali della nuova stagione è successo soltanto una volta a Udine, ma in quel caso vanno dati i giusti meriti alla formazione friulana che sta dimostrando di poter essere una protagonista del campionato.
Tornando all’Rfs Riga che è quello che conta a un giorno dall’esordio della Fiorentina in Conference League, la seduta di ieri è servita all’allenatore siciliano per cominciare a tirare le somme di quanto fatto da lunedì e ipotizzare la formazione. Quasi inutile sottolineare che sarà una Fiorentina molto differente rispetto a quella precedente, sempre nel segno della rotazione degli uomini che tra infortuni, condizione atletica da sistemare e problemi vari, è la linea-guida di Italiano per riuscire a mettere sempre in campo un undici competitivo e sostenuto da una buona tenuta. Si diceva degli infortunati, Castrovilli a parte a cui si è aggiunto Milenkovic, Nico Gonzalez è di nuovo a disposizione, ma lo staff medico sta monitorando ancora l’attaccante argentino e il tecnico viola con ogni probabilità rinvierà il rientro effettivo, dopo le tre assenze consecutive contro Napoli, Udinese e Juventus (convocato, ma solo per la panchina con i bianconeri), al Bologna e alla delicata sfida con i rossoblù che hanno appena esonerato Sinisa Mihajlovic. Duncan, l’altro assente delle ultime gare, viceversa prosegue a svolgere un programma personalizzato e quindi rimane tra gli indisponibili per la partita di Conference League, così tutte le valutazioni sono rimandate alla trasferta emiliana: sempre considerando che da domenica 11 a domenica 18 prima della sosta per lasciare spazio alle Nazionali, la Fiorentina avrà da affrontare un’altra trasferta a Istanbul e poi la gara casalinga col Verona da aggiungere consecutivamente al Bologna. Ci si aspetta turnover e turnover sarà, fin dai pali della porta viola dove è previsto il rientro di Gollini nell’alternanza che è stata interrotta contro la Juventus per la conferma di Terracciano: stavolta via libera di nuovo all’ex Tottenham che la Conference l’ha disputata proprio lo scorso anno con gli “Spurs”. Infortunato Mihajlovic e squalificato Igor (e, con due assenti, per questo motivo aggregato Krastev dalla Primavera), la coppia di centrali sarà composta da Quarta e Ranieri, mentre sugli esterni giocheranno Venuti e Biraghi . A centrocampo stop per Amrabat e compiti di regia affidati a Mandragora, con Bonaventura e Zurkowski (alla prima da titolare) a sostegno per dare modo a Barak di tirare il fiato: in attacco, infine, Cabral punto di riferimento e l’incertezza per gli esterni è una delle cose affidate alla rifinitura odierna anche se il Riga potrebbe essere l’occasione giusta per ritrovare Ikoné da una parte e Saponara dall’altra.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
