Italia
Italiano: «Nessun dramma, ma il problema del gol un po’ mi preoccupa»
Il ds Pradè punta il dito sul fallo tra Deulofeu e Venuti
FIRENZE. Deluso e ovviamente insoddisfatto, in primis per il risultato frutto a suo dire di un approccio sbagliato alla gara, ma Vincenzo Italiano non butta tutto via: la sconfitta ovviamente sì, ma l’analisi tocca molti altri punti che torneranno utili nel prosieguo della stagione. E, soprattutto, il tecnico viola invita a non “esagerare”. In negativo, ovviamente. «Abbiamo iniziato male, senza quella libertà mentale che invece ci aveva contraddistinti in altre partite. Ma sapevamo che questa era la partita che dovevamo affrontare e sapevamo che l’Udinese è abile a sfruttare l’errore della squadra avversaria. E così è stato. Questa è la prima sconfitta della stagione, è un passo falso che avremmo voluto evitare perché ci dispiace perdere e perché lavoriamo per non affrontare situazioni del genere. Detto ciò, niente drammi e nessun allarmismo». Intanto, sono diventati 418 i minuti senza gol all’attivo per la Fiorentina, perché adesso sono quattro le partite “piene” iniziate e chiuse di fila senza trovare la via della porta avversaria, a cui vanno aggiunti i 58 minuti successivi al raddoppio di Cabral contro il Twente nella partita d’andata dei playoff di Conference League. E quella appunto è stata l’ultima rete della squadra viola. «La sconfitta è figlia di questo avvio sbagliato, la squadra ha giocato come è capace di fare e ha creato i presupposti per segnare, ma la mancanza di lucidità ci ha impedito di concretizzare. I gol che mancano sono un problema, tenendo conto il possesso palla e le situazioni che abbiamo avuto a ridosso dell’area di rigore. Abbiamo cercato con i cambi di gioco di creare problemi agli avversari, ma non è stato semplice trovare gli spazi giusti».
Nove calciatori differenti dal Napoli all’Udinese, come nove erano stati dalla gara d’andata col Twente all’Empoli in previsione del ritorno in Olanda che valeva l’Europa. Ma stavolta c’è un’altra ragione e non si chiama Juventus. «Era necessario cambiare tanti giocatori, siamo stati obbligati a farlo fra acciacchi, infortuni e problemi vari, anche tenendo conto che più di un elemento non può andare in campo ogni tre giorni. Chi ha giocato ha fatto bene. Purtroppo, non abbiamo avuto la forza per segnare l’1-1 e quello, intendo il pareggio, una volta raggiunto sarebbe stato il risultato giusto. Inoltre, perdiamo su una situazione molto dubbia, su un possesso palla nostro e un fallo dubbio». Adesso testa alla Juventus. «Dobbiamo essere bravi a preparare una partita difficile in mezzo allenamento».
Christian Kouamé ha poi aggiunto: «Ci manca il gol, ma arriverà presto. La scelta di restare a Firenze? Ringrazio l’allenatore che mi ha dato fiducia, il presidente e la società per l’opportunità». Infine il ds Pradè che ha qualche dubbio sulla rete friulana: «Il gol è molto dubbio per il contatto tra Venuti e Deulofeu».
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