Il Tirreno

Firenze

Amrabat. Ruggito olandese. «Qualificarci ad ogni costo. Vogliamo arrivare lontano»

Brunella Ciullini

	Sofyan Amrabat ha fatto il suo debutto in Eredivisie a poco più di 18 anni con la maglia dell’Utrecht
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Sofyan Amrabat ha fatto il suo debutto in Eredivisie a poco più di 18 anni con la maglia dell’Utrecht

Il play marocchino ha giocato a lungo nei Paesi Bassi

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FIRENZE. «Conosco il Twente, è una squadra tipica olandese assai organizzata, che sa giocare bene e ha un allenatore molto bravo. Ma pure noi lo abbiamo. ..». Sofyan Amrabat strappa risate nell’affollata sala stampa “Manuela Righini” suscitando anche il commento divertito di Vincenzo Italiano seduto vicino: «È la prima volta che lo dice». dice rivolgendosi ai cronisti. A sua volta il centrocampista replica divertito: «È che domani (oggi, ndc) vorrei giocare». Tra i protagonisti viola si cerca così di stemperare la tensione per il play-off di Conference League ormai incombente, gara spartiacque per la stagione della Fiorentina. Quindi vietato fallire. «Ma io sono fiducioso perché siamo forti anche noi, siamo pronti e carichi – ringhia Amrabat -. Battute a parte ci teniamo tutti a fare qualcosa di speciale, convinti che i nostri tifosi ci spingeranno e sosterranno come sempre. Ho capito quanto siano importanti nell’ultima stagione: quella precedente avevamo giocato senza di loro e ho capito quanto sia differente. Vogliamo una notte speciale anche per loro». L’aggettivo “speciale” ricorre spesso nelle dichiarazioni del centrocampista, d’altronde la Fiorentina manca dalla scena internazionale da cinque anni e inoltre per lui è quasi un derby essendo nato in Olanda da genitori marocchini, lì è cresciuto e ha iniziato a giocare a calcio prima di proseguire la carriera in Belgio e in Italia. Amrabat ha pure militato nell’Under 15 dei Paesi Bassi prima di scegliere la Nazionale del Marocco e ha esordito con l’Utrecht e successivamente con il Feyenoord mettendo assieme 63 presenze (e un gol) nel campionato olandese e 11 gare fra Champions, Europa League e qualificazioni. Dalla stagione 2019-20 indossa il numero di maglia il 34 in onore del collega e connazionale Abdelhak Nouri, un calciatore dell’Ajax colpito da aritmia. «In Olanda ho trascorso 20 anni della mia vita, anche per questo è una sfida molto particolare per me. In realtà lo è per tutta la Fiorentina, partite come questa regalano sempre grandi emozioni. E io e miei compagni non vediamo l’ora di giocarla davanti al nostro pubblico. Abbiamo lavorato sodo la passata stagione per arrivare qui, vogliamo a tutti i costi qualificarci per la fase a gironi e andare avanti il più possibile in questa competizione». Si mostra fiducioso Amrabat anche perché il successo arrivato sul filo di lana e in modo fortunoso domenica con la Cremonese ha trasmesso alla sua squadra una bella iniezione di entusiasmo e consapevolezza: «È stata una vittoria importante e meritata. Ora pensiamo a conquistarne un’altra, penso che servirà segnare almeno uno, due gol, altrimenti al ritorno sarà dura». Il ruggito del centrocampista che anche a livello personale ha più di un motivo per vivere e regalare una notte speciale: se stasera giocherà sarà la sua 60esima partita in viola e poi fra tre giorni compirà 26 anni. Facile immaginare come vorrebbe festeggiarli. 
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