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Firenze

Commisso torna a casa Il patron ha l’agenda fitta

Francesco Gensini
Commisso torna a casa Il patron ha l’agenda fitta

Dal centro sportivo al restyling del Franchi: ecco i temi sul tavolo Domenica il presidente sarà allo stadio per il debutto stagionale

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FIRENZE. Quasi otto mesi e mezzo, ma adesso l’attesa è finita: l’attesa di Commisso di poter tornare a Firenze, quella dei tifosi viola di riabbracciare il presidente della Fiorentina come primo, e più importante segno, che la polmonite acuta che l’aveva costretto a lasciare la città lo scorso 3 dicembre è ormai un lontano ricordo.

Il tycoon italo-americano arriva nell’immediata vigilia di Fiorentina-Cremonese per assistere al debutto della squadra di Italiano in campionato (e poi a quello non meno significativo in Europa per i playoff di Conference League con andata giovedì 18 sempre al Franchi) , ma l’agenda a seguire sarà ricca di appuntamenti. «Consentitemi di ringraziare Rocco Commisso – ha detto il direttore generale Barone ieri durante la conferenza stampa per annunciare il rinnovo di Milenkovic – che domenica sarà allo stadio: il nostro presidente ci teneva tanto a questa firma».

Sì, perché Commisso ha continuato a stare vicino alla Fiorentina e a dirigere le cose che la riguardavano seppur da lontano, e non c’è contraddizione ad associare due termini che significano l’uno l’opposto dell’altro. Dal New Jersey si è informato di ogni particolare, ha seguito tutto, ha partecipato a videoconferenze e telefonato ai dirigenti (ovviamente strettissimo il rapporto con Barone) , all’allenatore, ai calciatori, a tutti quelli che occupavano la sua attenzione, ma appunto a migliaia di chilometri di distanza. Come quando è intervenuto alla fine della stagione scorsa per affidare il proprio pensiero ai social del club, in una lunga intervista che celebrava sì la conquista del settimo posto, mettendo anche i puntini su tante questioni di campo ed extra campo. Già battagliero allora – dopo aver confermato di aver attraversato un periodo di salute difficile – e poi sorridente e in forma a metà giugno nel video alla serata di gala alla “sua” Columbia University per ricevere un premio. Adesso è tornato il momento degli incontri di persona. Il presidente viola, oltre a sostenere Biraghi e compagni, si occuperà in presa diretta di tutte le faccende che più gli stanno a cuore nello sviluppo della società. Tornerà subito a vedere lo stato dei lavori al Viola Park, e in otto mesi di cose nuove ne vedrà parecchie, poi come conseguenza diretta si informerà sulle tempistiche nella speranza di poter fare magari davvero a dicembre una, seppur parziale, inaugurazione del nuovo centro sportivo. Infine, in tema di strutture, si occuperà della vicenda che riguarda lo stadio Franchi con i suoi più stretti collaboratori: da quando il Comune di Firenze ha dato il via al progetto di restyling dell’impianto di Campo di Marte, Commisso non si è mai espresso, e questa potrebbe essere l’occasione buona per farlo, anche perché c’è da decidere la “sistemazione” della Fiorentina durante i lavori che cominceranno nel 2023. Cercare una sede alternativa o rimanere coabitando con i cantieri aperti? Se ne occuperà il presidente, che tra oggi e domani tornerà a Firenze.  

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