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Milenkovic, si può fare: il difensore versa la conferma in viola

Francesca Bandinelli
Milenkovic, si può fare: il difensore versa la conferma in viola

Cresce l’ottimismo per il prolungamento del serbo. Contatti con Ramadani che gestisce anche Bajrami

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FIRENZE. Il primo assalto, spagnolo, da parte del Siviglia a caccia del sostituto di Jules Koundé, non ha convinto nessuno. Il futuro di Nikola Milenkovic pare assumere sfumature sempre più viola e entro la metà della settimana che sta per cominciare suonerà il gong finale, quello oltre al quale non sarà più accettata alcuna offerta d’acquisto. E che porterà ad un prolungamento di contratto del centrale serbo. L’attesa della città, ora più che mai, è a tempo: c’è cauto ottimismo, pure se le varie tessere del mosaico devono ancora finire ciascuna al proprio posto.

A piccoli passi, ci si starebbe incamminando sul binario di una permanenza a Firenze: la lunga operazione per blindare il giocatore, trasformandolo in uno dei baluardi della squadra, potrebbe davvero essere vicina all’epilogo. Positivo. I dirigenti viola e il super procuratore Fali Ramadani hanno avuto l’ennesimo contatto, interlocutorio.

Sulle tracce del centrale serbo ci sono club di prima fascia italiani ed esteri. In Serie A fa “gola” all’Inter, la cui proprietà non ha fin qui avallato un investimento da doppia cifra (servono tra i 15 e i 18 milioni), e alla Juventus, che però deve prima chiudere il trasferimento di Rugani, indirizzato verso la Sampdoria. Lo scorrere inesorabile del tempo potrebbe diventare un alleato dei viola. All’estero, detto degli spagnoli del Siviglia, rimane in corsa pure l’Arsenal, che in queste ore avrebbe sorpassato il Tottenham, pur dovendo formulare la soluzione con cui sbaragliare la concorrenza.

Fin qui, non sono arrivate proposte capaci di far vacillare nessuno, né la società del presidente Commisso né tantomeno il giocatore. Milenkovic è perfettamente consapevole della propria centralità nel progetto di Vincenzo Italiano: pure lui, non può permettersi di sbagliare valutazione, specie ora, a ridosso del Mondiale. L’obiettivo, in casa Fiorentina, è quello di strappare un prolungamento di contratto, sulla base della (ricca) proposta illustrata direttamente al calciatore prima della partenza per l’Austria.

Il giocatore, accettando il triennale che gli è stato prospettato, diventerebbe uno dei giocatori più “ricchi” della rosa, punto di riferimento dentro e fuori dal campo. L’obiettivo è quello di chiudere la pratica entro martedì o mercoledì: non si possono rischiare distrazioni in vista dell’inizio della stagione, tra campionato e play off di Conference League, ma soprattutto, in caso di improvviso dietrofront, serve il tempo per chiudere l’operazione di chi dovrà poi sostituire il serbo. I candidati restano sempre gli stessi, da Marash Kumbulla della Roma a Wout Faes del Reims passando per Perr Schuurs dell’Ajax, ma in questo momento restano tutti lì, sullo sfondo. La speranza di trattenere Milenkovic, anche se resta da percorrere il tratto più importante, con vista traguardo, si è quantomeno rafforzata.

C’è da capire, piuttosto, se potrà chiudersi il cerchio per portare all’Empoli Matija Nastasic, osservato dalla dirigenza azzurra, anche se servirebbe un contributo importante da parte dei viola al pagamento dell’ingaggio. Il centrale serbo ex Schalke 04 potrebbe spalancare le porte a due operazioni: da una parte l’arrivo a Firenze - ovviamente con un conguaglio economico al club del presidente Corsi - di Nedim Bajrami (assistito sempre da Ramadani), dall’altra a un ulteriore rinforzo in difesa, e in questo caso tornerebbe a prendere forza la candidatura di Andrea Cistana del Brescia, osservato ciclico della dirigenza viola. Potrebbero servire altri giorni, ma non c’è fretta.

L’unica cosa che conta, adesso, è riuscire a blindare definitivamente Nikola Milenkovic. Un anno fa arrivò un inaspettato prolungamento (fino al giugno 2023), con reiterati no a cessioni all’estero. Adesso, si sta lavorando per un bis, stavolta con un orizzonte temporale più esteso, con un accordo fino al 2025, in grado di tutelare la società in vista di una futura cessione. Le parti resteranno in contatto costante: prima c’è l’amichevole di stasera contro il Real Betis, la prova generale in vista del battesimo della stagione, poi si tornerà a parlare di mercato. Il futuro di Milenkovic non è ancora deciso, ma le chances di continuare a vederlo di viola col passare delle ore aumentano .  

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