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Fiorentina, per Milenkovic l’attesa è a tempo. Nastasic è la chiave per Bajrami

Francesca Bandinelli

	La Fiorentina ha proposto a Milenkovic un contratto per altri tre anni a tre milioni di euro netti a stagione
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La Fiorentina ha proposto a Milenkovic un contratto per altri tre anni a tre milioni di euro netti a stagione

La Fiorentina spera ancora di poter trovare l’intesa per il prolungamento del serbo. Continua il pressing sull’albanese dell’Empoli che da tempo è finito nell’orbita viola

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FIRENZE. Il mercato - anche quello della Fiorentina - diventa un tetris, un incastro destinato ad accendere le prossime ore. Fali Ramadani non ha ancora presentato nessuna offerta per Nikola Milenkovic e il tempo stringe, ma la possibile partenza di Rugani - ieri sera c’è stato un nuovo incontro coi dirigenti del Galatasaray, mentre oggi è in programma un appuntamento con la Sampdoria, destinazione sicuramente più gradita dal giocatore - potrebbe portare la Juventus a tentare l’affondo in extremis. La "deadline" che i dirigenti viola hanno virtualmente messo alla cessione del giocatore - senza alcun aut-aut - si sta avvicinando: dopo questo fine settimana, l’addio del serbo dovrebbe finire in congelatore, aprendo la strada per quel prolungamento presentato dalla dirigenza allo stesso giocatore prima della partenza per la seconda parte della preparazione in Austria, un triennale da tre milioni di euro l’anno netti. L’Inter, una delle pretendenti che pareva essere scattata da subito in pole position, al momento è bloccata: la proprietà non ha avallato un investimento da almeno 15-18 milioni di euro e difficilmente il via libera potrà arrivare nelle ultime 48 ore.

Resta aperto il pericolo estero, con Tottenham e Atletico Madrid spettatrici interessate, ma serve un passo in avanti deciso, un’ammissione aperta circa la volontà di aprire una trattativa. Anche il giocatore, che sogna di vedersi spalancare le porte dell’Europa che conta, avrà poi bisogno di riflettere: non può sbagliare scelta, specie a pochi mesi dal Mondiale in Qatar. Ha bisogno di essere protagonista. È consapevole della sua centralità nello spogliatoio - la fascia di capitano stretta al suo braccio in assenza di Biraghi è stato un messaggio chiaro anche da parte dei compagni - e pure nel gioco di Vincenzo Italiano. L’allenatore viola non vorrebbe rinunciarci, almeno non ora, a poco più di una settimana dall’inizio della stagione: di certo, col suo agente avrà affrontato anche questi argomenti.

In caso di addio, la Fiorentina dovrebbe tornare immediatamente sul mercato: Marash Kumbulla della Roma, Perr Schuurs dell’Ajax e Wout Faes del Reims, per questo, restano sullo sfondo.

Intanto, non si smette di seguire la pista che porta a Nedim Bajrami dell’Empoli: fin qui sembrava che la chiave giusta per convincere il club del presidente Corsi potesse essere Zurkowski, ma nelle ultime ore si fa strada la pista che porta a Matija Nastasic, anche se diventerebbe decisivo un contributo al pagamento dell’ingaggio (il serbo piaceva anche al Lecce, ma lo stipendio ha fatto fare ai giallorossi un passo indietro). I viola, insomma, starebbero lavorando sotto traccia per far imboccare la Firenze-Pisa-Livorno in direzione Franchi al nazionale albanese che pure Zanetti vorrebbe tenere con sé. Nelle ultime ore, i contatti si sarebbero intensificati: adesso c’è da capire se la porta potrà aprirsi realmente. In uscita, resta appesa la questione legata a Dragowski: lo Spezia sta ancora aspettando di arrivare al traguardo per la cessione alla Lazio di Provedel ma, forse anche infastidito per l’attesa, ha quasi definito per il prestito di Meret dal Napoli. Il polacco, a questo punto, rischia di restare col cerino in mano, per altro essendo completamente al di fuori dei piani tecnici di Italiano (non ha preso parte a nessuna delle due fasi di ritiro). Non c’è solo il test infuocato col Betis: a tenere Firenze col fiato in sospeso è soprattutto il mercato.

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