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Jovic, è il giorno dello sbarco a Firenze

Francesca Bandinelli
Luka Jovic of Real Madrid celebrates after scoring the 1-4 during the match CA Osasuna v Real Madrid, of LaLiga 2019/2019 season, date 23. El Sadar Stadium. Pamplona, Spain, 9 Feb 2020.
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Luka Jovic of Real Madrid celebrates after scoring the 1-4 during the match CA Osasuna v Real Madrid, of LaLiga 2019/2019 season, date 23. El Sadar Stadium. Pamplona, Spain, 9 Feb 2020.

L’attaccante serbo è atteso in città in mattinata e partirà per Moena. Tutto definito pure per Gollini e Dodô: la squadra è stata rafforzata

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FIRENZE. La Fiorentina cala il tris. Senza incertezza. Oggi è il giorno dell’arrivo in città (questa mattina,a Peretola) di Luka Jovic, il centravanti preso dal Real Madrid, poi toccherà a Dodô e Gollini. Il primo ad essere tesserato, in rigoroso ordine temporale, sarà l’attaccante serbo.

L’intesa con i “blancos” è stata sancita per un ingaggio a titolo definitivo, potenzialmente fino al 2026. Il lavoro certosino portato avanti dagli uomini mercato del club del presidente Commisso e dal procuratore del giocatore, il potentissimo Fali Ramadani, di fatto, hanno permesso di arrivare alla quadratura del cerchio alle cifre volute, in linea con i parametri del club. Il giocatore ha accettato di ridursi in maniera sensibile l’ingaggio (attorno ai 2, 5 milioni di euro) per i prossimi due anni: successivamente, in caso di permanenza, gli emolumenti andrebbero a raddoppiare, ma la speranza è quella, nel frattempo, di riuscire a proiettare davvero la Fiorentina lì dove osano i grandissimi club, nell’Europa che conta.

Ieri, giovedi 7, è arrivata la fumata bianca nella trattativa con lo Shakhtar per Dodô, il terzino destro brasiliano che solo pochi mesi fa aveva visto gli ucraini rifiutare un’offerta da 30 milioni di euro da parte del Bayern Monaco. I viola verseranno poco meno di 15 milioni di base fissa, a cui si potranno aggiungere alcuni bonus fino ad arrivare ad un massimo di 18 milioni. Di fatto, è stata vinta la concorrenza di diversi club, a cominciare dal Galatasaray. Non appena saputo dell’interesse della Fiorentina nei suoi riguardi è stato lui stesso a far arrivare messaggi ben precisi in riva all’Arno, tra like ai post sull’account ufficiale dei viola, al mandato dato all’entourage di portarsi avanti nella ricerca della nuova casa in cui mettere radici. Il contratto di cinque anni che lo sta aspettando è esattamente quello che voleva. Servirà qualche giorno in più per la formalizzazione del contratto: occorre infatti l’uscita di un altro extracomunitario (Pulgar, rientrato dal prestito e chiuso oltre che da Amrabat pure dal nuovo arrivato Mandragora, è il principale indiziato) , ma se necessario, con un permesso speciale potrà già allenarsi con i compagni. L’obiettivo annunciato dalla dirigenza, dal dg Barone al ds Pradè di consegnare a Vincenzo Italiano una «squadra» più forte sta prendendo corpo in maniera importante. Tra i pali, intanto, è atteso Pierluigi Gollini: l’intesa con l’Atalanta proprietaria del cartellino (prestito oneroso con diritto di riscatto) è già stata trovata, serve soltanto l’autografo del ragazzo, ma è soltanto questione di ore. Terminati i giorni di vacanza in più dopo gli impegni con la Nazionale, anche “Gollorius” ha già il navigatore impostato su Firenze. Per lui, per altro, si tratta di un ritorno: ha cominciato proprio nel vivaio viola, prima che il Manchester United lo convincesse a volare oltre Manica, facendo andare su tutte le furie Pantaleo Corvino, allora direttore sportivo. Ritrova la maglia viola sì, forte di un bagaglio d’esperienza importantissimo, compreso quello messo insieme nell’ultima stagione, col Tottenham di Conte. A 37 giorni dall’inizio della nuova stagione, il 14 agosto con la Cremonese, la Fiorentina ha già basi solidissime. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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