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L’isola di calore

Mercafir, via al progetto per 850 pannelli fotovoltaici: i dettagli

di Redazione Firenze

	La copertura dell’edificio B
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La copertura dell’edificio B

Il Comune dà al via al percorso per mettere 850 pannelli solari. I disegni e gli studi per installarli saranno dell’ingegner Carlo Lippo: Palazzo Vecchio stanzia 80mila euro

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FIRENZE. Alla Mercafir il nuovo capitolo comincia dal tetto dell’edificio B, seimila metri quadrati sopra il Banco alimentare e gli altri operatori del mercato, dove il Comune vuole sistemare 850 pannelli fotovoltaici. Il piano era stato presentato a giugno. Adesso c’è un nome, quello dell’ingegnere Carlo Lippo, e c’è il passaggio burocratico che trasforma le previsioni in disegni e prepara il futuro cantiere: Palazzo Vecchio gli ha affidato la progettazione dell’impianto e la direzione dei lavori. Spesa complessiva quasi 80mila euro.

Lippo avrà 30 giorni per il primo progetto e altri trenta per quello esecutivo. Conosce già quella copertura: aveva collaborato con Mercafir alla verifica della sua tenuta proprio in vista dei pannelli. Prima, il tetto dovrà essere impermeabilizzato, poi arriveranno i moduli, capaci secondo le stime del Comune di raggiungere una potenza di 0,77 megawatt e tagliare ogni anno 271 tonnellate di anidride carbonica, il 35 per cento delle emissioni prodotte dalle attività dell’edificio B. Il capannone consuma in media 2, 7 milioni di chilowattora l’anno. Il Banco alimentare, nelle stime del Comune, diventerà a emissioni zero.

Il ministero dell’Ambiente mette 1,3 milioni e copre l’investimento, inserito nel programma per le nove città italiane che puntano alla neutralità climatica. Firenze ha scelto la Mercafir, una cittadella dell’ortofrutta che consuma energia per tenere accese celle frigorifere, magazzini e lavorazioni, e ha fissato la fine del 2028 come traguardo. I lavori valgono poco meno di un milione. La gara per installare l’impianto deve ancora essere bandita.

Per anni Mercafir è stata raccontata al futuro: prima come pezzo della città da spostare, poi come terreno su cui immaginare lo stadio, infine come area da ridisegnare. Ora l’idea di Palazzo Vecchio è dare anche una funzione diversa agli edifici che ci sono. Il mercato resterà a Novoli, ha ribadito la vicesindaca Paola Galgani, mentre nel 2027 dovrebbe partire il confronto con i cittadini sul destino degli spazi. Nel frattempo i soldi serviranno a sfruttare una delle isole di calore più grandi della città.

Sull’altro fronte il cantiere è già stato assegnato. Riguarda il maxi-padiglione A1 e 2, oltre 16mila metri quadrati costruiti nei primi anni Ottanta, e nasce da sei sopralluoghi compiuti fra il maggio 2023 e il giugno 2024. A guardarlo, scrivono i tecnici, l’edificio appariva in condizioni complessivamente soddisfacenti. I calcoli raccontavano altro: la parte A1 risultava troppo cedevole, con pochi sostegni capaci di irrigidire il tetto e diversi elementi che non superavano le verifiche sotto i carichi ordinari. Il Comune ha affidato l’intervento alla Den. Sam Costruzioni, impresa di Torre Le Nocelle, in provincia di Avellino, per 168mila euro. Avrà quattro mesi dalla consegna del cantiere per rinforzare le capriate del tetto, una colonna d’acciaio, le travi del corridoio e alcune travi sopra gli uffici. Piastre e profili metallici, messi dove i numeri hanno mostrato le debolezze. Anche qui il tetto.

I due interventi interessano edifici diversi e procedono con tempi distinti. Sul padiglione A1-2 l’impresa è stata scelta; sull’edificio B, per ora, è stato incaricato il progettista. La loro sovrapposizione serve alla strategia del Comune: consolidare il mercato esistente mentre prepara la trasformazione dell’area, mantenendo aperta l’attività.

L’assessore Dario Danti ha spiegato che il lotto per la messa in sicurezza copre soltanto una parte della Mercafir. Oggi l’attività procede senza limitazioni e continuerà così durante il cantiere. Le infiltrazioni e le passerelle restano fuori da queste opere. Il consolidamento avrà 120 giorni dalla consegna; per il tetto solare la gara dei lavori arriverà dopo i due passaggi di progettazione, trenta giorni ciascuno.

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