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L’operazione

Firenze, colpo da 80mila euro a casa del figlio di Franco Zeffirelli: sgominata la banda criminale

di Redazione Firenze

	Una volante della polizia (Foto di repertorio)
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Una volante della polizia (Foto di repertorio)

Quattro le persone arrestate per il furto commesso lo scorso marzo: avevano portato via due casseforti con beni e preziosi

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FIRENZE. Quattro persone sono state arrestate perché ritenute responsabili di due furti in appartamento, commessi nel marzo 2026 a Firenze, tra cui quello messo a segno a casa del figlio adottivo del regista Franco Zeffirelli, scomparso il 15 giugno 2019 all'età di 96 anni.

La polizia, coordinata dalla procura della Repubblica di Firenze, ha dato esecuzione nei giorni scorsi a un'ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal gip presso il Tribunale di Firenze, per furto aggravato in concorso nei confronti dei quattro trentenni italiani, di etnia rom.

Da quanto ricostruito dalla polizia, il gruppo era composto da cosiddetti “trasfertisti" che si erano recati a Firenze per compiere i due furti in maniera ''mirata'', svolgendo anche alcuni sopralluoghi nei giorni precedenti.

Nel colpo in casa del figlio di Zeffirelli erano state portate via due casseforti con beni e preziosi per un valore di circa 80mila euro. Grazie all'analisi delle telecamere di videosorveglianza i poliziotti della squadra mobile di Firenze hanno individuato il veicolo utilizzato dagli autori del furto per raggiungere, da Roma, la città di Firenze.

Tre dei quattro destinatari del provvedimento restrittivo sono stati arrestati, con l'ausilio della squadra mobile di Roma e Latina, nei luoghi di rispettiva dimora, per poi essere portati nelle locali case circondariali a disposizione dell'autorità giudiziaria.

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