Firenze, si sgancia un vagone e il treno merci deraglia: ipotesi sullo svio, la procura apre un fascicolo
E Giani tuona contro Ferrovie: «Quanto accaduto in questi giorni è inaccettabile»
FIRENZE. La Procura aprirà un fascicolo sull’incidente ferroviario di Sant’Ellero. Negli uffici guidati da Rosa Volpe la decisione è presa, mentre rimane da stabilire quale ipotesi di reato iscrivere. Prima viene la dinamica. La polizia giudiziaria sta acquisendo dati e facendo rilievi per capire che cosa sia accaduto al treno merci della Cfi pochi istanti prima dell’urto con il Regionale 18841 diretto a Montevarchi. E soprattutto perché.
Una prima ricostruzione investigativa porta a un possibile sganciamento di un vagone del convoglio merci. È un’ipotesi ancora da verificare, che dovrà essere confrontata con i dati tecnici raccolti sul posto e con la versione del Gruppo Fs. Ferrovie parla infatti dello «svio di un carrello» di un treno appartenente a un’impresa esterna al gruppo: dopo lo svio, una parte del merci avrebbe urtato leggermente il regionale, rompendo alcuni finestrini. Ma alcune fonti riferiscono una sequenza ancora diversa nei dettagli: il locomotore del merci, proveniente da Sant’Ellero, avrebbe leggermente deragliato e si sarebbe fermato; il 18841, in arrivo da Pontassieve, avrebbe frenato finendo poi per urtarlo. Sono tasselli che in parte coincidono e in parte no. Lo svio è accertato. Resta da capire che cosa l’abbia provocato, se un vagone si sia effettivamente sganciato e in quale momento il macchinista del regionale abbia visto l’ostacolo e frenato. È su questi passaggi che dovranno concentrarsi gli accertamenti. Il tratto, secondo quanto emerso finora, è rettilineo. Il fascicolo nasce dunque da un incidente che non ha provocato feriti, ma ha fermato per ore la linea Firenze-Arezzo, costretto i viaggiatori del 18841 a restare sul convoglio fino al trasbordo concluso alle 19 e prodotto cancellazioni, ritardi e bus sostitutivi. Ed è qui che il caso giudiziario si salda con quello politico.
Il governatore Eugenio Giani e l’assessore regionale ai Trasporti Filippo Boni annunciano una nuova lettera al ministero. «Quanto accaduto in questi giorni e oggi pomeriggio è inaccettabile», dice il presidente della Regione, che parla di una linea Aretina in «emergenza pressoché permanente» e chiede al ministro Matteo Salvini un intervento immediato. Boni, arrivato sul luogo dell’incidente, insiste sulla sicurezza e sui disagi subiti da centinaia di cittadini. «I pendolari meritano rispetto e hanno diritto a un servizio efficiente, sicuro e affidabile», aggiunge. La Regione ricorda anche le lettere già spedite nei mesi scorsi e, sostiene Giani, rimaste senza risposta.l
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