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Firenze, caso di West Nile a Bagno a Ripoli: paziente ricoverata, scatta il piano contro le zanzare

di Redazione Firenze

	Caso di West Nile in Toscana
Caso di West Nile in Toscana

La donna, residente nel comune fiorentino, è in buone condizioni. Asl e Comune preparano interventi contro la zanzara comune in ospedale, parchi e aree sensibili. Attivate anche le misure di sicurezza sulle donazioni di sangue nella provincia di Firenze

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FIRENZE Un caso di infezione da West Nile Virus è stato segnalato a Bagno a Ripoli. La paziente, una donna adulta residente nel comune alle porte di Firenze, è ricoverata in un ospedale dell’Azienda Usl Toscana centro. Le sue condizioni cliniche sono buone.

La segnalazione

La segnalazione è arrivata al Servizio di Igiene pubblica e nutrizione della zona Firenze 1, che ha avviato le procedure previste dai piani nazionale e regionale sulle arbovirosi. Il Comune e la Asl stanno organizzando gli interventi di disinfestazione contro la zanzara comune, il vettore che può trasmettere il virus all’uomo quando è infetto. Le operazioni interesseranno prima di tutto i luoghi considerati più sensibili: ospedale, aree ricreative, parchi pubblici e spazi dove può concentrarsi una maggiore presenza di persone.

L’obiettivo è abbattere la presenza degli esemplari adulti e intervenire sui punti in cui le larve possono svilupparsi. Per questo saranno intensificate la rimozione dei ristagni d’acqua e le attività larvicide nei punti in cui l’acqua non può essere eliminata, come i pozzetti grigliati. La stessa attenzione viene chiesta ai privati: cortili, terrazze, giardini, sottovasi, bidoni e piccoli contenitori restano i luoghi dove la proliferazione può ripartire con più facilità.

Sorveglianza

Il caso di Bagno a Ripoli è già entrato anche nel circuito nazionale di sorveglianza. Il Centro nazionale sangue ha disposto, dal 12 giugno, l’attivazione delle misure di sicurezza per le donazioni raccolte nella provincia di Firenze. In concreto significa test Wnv Nat sui donatori oppure sospensione temporanea di 28 giorni per chi abbia soggiornato almeno una notte nell’area interessata. Nella tabella nazionale aggiornata alla stessa data, le province italiane indicate per le misure attive sono Firenze e Caserta. Il virus West Nile è trasmesso dalla zanzara comune, la Culex pipiens, attiva soprattutto nelle ore serali e notturne. Il serbatoio naturale è rappresentato dagli uccelli selvatici, mentre l’uomo e il cavallo sono ospiti occasionali. Il contagio avviene attraverso la puntura della zanzara infetta. L’infezione non passa da persona a persona.

Da sapere

Nella maggioranza dei casi il decorso è asintomatico. Una quota intorno al 20 per cento sviluppa sintomi simili a quelli dell’influenza, con febbre, malessere, dolori muscolari o cefalea. Le complicanze neurologiche sono rare e riguardano meno dell’1 per cento dei contagi, con quadri che possono arrivare a meningite o meningoencefalite, soprattutto nelle persone anziane o fragili. La Toscana aveva già fatto i conti con la circolazione del virus nella scorsa stagione. Nel bollettino dell’Istituto superiore di sanità di fine ottobre 2025 risultavano 18 casi confermati nella regione, con 11 forme neuro-invasive. La provincia più interessata era stata Arezzo, seguita da Grosseto, mentre Firenze compariva con un caso. In Valdichiana, all’inizio di settembre, erano stati notificati diversi episodi tra Cortona, Civitella in Val di Chiana e Chianciano Terme, con tre persone ricoverate in condizioni stabili. A Bagno a Ripoli gli interventi partiranno dai siti indicati dai tecnici sanitari. Nelle prossime ore saranno definiti tempi e modalità della disinfestazione, insieme alle attività di controllo sui ristagni. Le indicazioni per i cittadini restano quelle già previste dai piani di prevenzione: eliminare l’acqua ferma, trattare i ristagni non rimovibili, proteggersi nelle ore serali e notturne, usare repellenti e zanzariere dove necessario.

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