Il compleanno
Firenze, messe in salvo 60.000 api che avevano trovato casa all’ospedale di Ponte a Niccheri
Gli insetti avevano fatto un alveare a forma di cuore. Due apicoltori hanno prelevato l’ape regina e hanno portato lo sciame in un altro luogo
FIRENZE. Complice forse la Giornata della terra celebrata in tutto il mondo il 22 aprile, i tecnici della Prevenzione del Gruppo Dipartimentale “Infestanti" si sono trovati a mettere in salvo una sciamatura di un alveare di 60mila api all’ospedale di Ponte a Niccheri. Ieri, dopo la segnalazione del reparto di Radioterapia dove all’esterno le api avevano eletto il loro nuovo alveare, i tecnici hanno agito in coordinamento con la Direzione sanitaria dell’ospedale e con l’aiuto dell’ufficio tecnico, per la sicurezza di pazienti, operatori e visitatori.
È successo all’ospedale Santa Maria Annunziata dove questo bel gruppo di insetti impollinatori, suddividendosi dall’alveare originario in più parti in cerca di una nuova casa, aveva scelto il nuovo nido naturale all’ingresso della radioterapia, rendendolo casualmente anche simile a un cuore.
Recupero incruento si chiama l’operazione di messa in salvo delle api volta a prelevare uno sciame senza uccidere o danneggiare gli insetti. Due apicoltori esperti, contattati dal Gruppo Dipartimentale "Infestanti", nell’arco di circa due ore sono riusciti a raccogliere l’ape regina e quasi tutto lo sciame al suo seguito. Collocate in un’arnia provvisoria, alle api recuperate ieri si sono aggiunte con l’operazione finale di questa mattina le ultime compagne, circa un centinaio, rimaste in zona. Sono state portate in un ambiente idoneo per farle ripartire operose in una nuova casa. Che è anche nuova ripartenza per la salute del nostro ecosistema.
