Il Tirreno

Firenze

L’episodio choc

Minore violentato sulla tramvia a Firenze, Renzi e Funaro attaccano Roma. E il caso diventa politico

di Redazione Firenze
(foto d'archivio)
(foto d'archivio)

L’assessore alla sicurezza Andrea Giorgio: «Basta propaganda, le pattuglie di notte si contano sulle dita»

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FIRENZE. Si addormenta ubriaco sulla tramvia, si risveglia sotto un cavalcavia mentre uno sconosciuto abusa di lui. Firenze si è scoperta fragile all’alba di San Valentino e la politica trasforma il caso in un terreno di scontro sulla sicurezza e sulle responsabilità del governo. Un diciassettenne violentato, un trentaduenne arrestato, una città attraversata dalla paura. Dalla sindaca Sara Funaro a Matteo Renzi fino all’assessore Andrea Giorgio, l’affondo è contro il governo Meloni. Con Fratelli d’Italia che invece rilancia sui Cpr e parla di fallimento dell’accoglienza.

Di cosa parliamo

La notte tra il 13 e il 14 febbraio il ragazzo, finito il turno di lavoro, esce con gli amici. Locali del centro, brindisi, musica fino a tardi. Quando il gruppo si scioglie sono quasi le cinque. Sale sulla tramvia in piazza San Marco per tornare a casa. Il convoglio è quasi vuoto. È stanco, intontito dall’alcol, appoggia la testa al finestrino e si addormenta. Alla fermata davanti alla Regione, a Novoli, sale un uomo di 32 anni, cittadino marocchino, in Italia da tre anni, con precedenti per reati contro il patrimonio e varie denunce.

Le telecamere lo riprendono mentre osserva il giovane, prova a parlargli, poi lo afferra per le braccia. Capisce che non regge sulle gambe, se lo carica in spalla e scende al parcheggio scambiatore di viale Guidoni, a pochi passi dall’aeroporto. Lo conduce sotto un cavalcavia dove ha allestito un giaciglio di fortuna.

È lì che, secondo l’accusa, avviene la violenza. Il ragazzo si sveglia, urla, riesce a divincolarsi e corre lungo il viale fino a un distributore di benzina. Chiede aiuto al gestore, chiama i genitori, viene accompagnato in ospedale e sporge denuncia. Le immagini della videosorveglianza ricostruiscono ogni passaggio. La polizia rintraccia il presunto aggressore sotto lo stesso cavalcavia e lo arresta con l’accusa di violenza sessuale su minore. Davanti al gip Gianluca Mancuso, assistito dall’avvocata Valentina Bertini, l’uomo chiede scusa e parla di abuso di alcol, confermando in parte gli elementi contestati.

La reazione della politica

Il caso, anticipato dal Corriere Fiorentino, deflagra nel giro di poche ore. Matteo Renzi annuncia un’interrogazione: «La notizia dell’ennesima violenza sessuale a Firenze mi sconvolge. Il presunto aggressore avrebbe diverse denunce e una condanna. Ma possibile che la certezza della pena sia un optional? Ma possibile che nella mia città aumentino criminalità e violenza? Presenterò un’interrogazione al ministro Piantedosi per chiedere cosa abbia in testa di fare il governo degli annunci e della propaganda». L’ex premier punta il dito contro l’esecutivo.

La sindaca Sara Funaro tiene insieme solidarietà e richiesta di rinforzi: «È un fatto gravissimo e sconvolgente. Esprimo la più sincera vicinanza alla giovane vittima e alla sua famiglia. La violenza sessuale è un crimine che non può trovare alcuna giustificazione». Ringrazia le forze dell’ordine per aver individuato rapidamente il presunto responsabile grazie al supporto delle telecamere e rivendica il lavoro del Comune: «Firenze non lascia soli. Siamo pronti a garantire al ragazzo tutto il sostegno necessario». Poi il passaggio politico: «Da tempo chiediamo al governo più agenti. Siamo ancora lontani dall’obiettivo indicato da Anci di garantire almeno una pattuglia ogni 25mila abitanti nelle fasce notturne».

L’assessore alla Sicurezza Andrea Giorgio insiste sulla stessa linea: «Ci chiediamo cosa altro deve accadere perché le città vengano ascoltate. Dal governo solo chiacchiere e propaganda». Rivendica 200 nuovi agenti di polizia municipale assunti in un anno e mezzo, oltre 150 telecamere installate, il progetto sui mezzi pubblici e il presidio notturno rafforzato. «Ringrazio la Polizia di Stato per il lavoro svolto anche con il servizio Pol-tramvia, ma la grave mancanza di personale resta. Le volanti di notte si contano sulle dita».

Sul fronte opposto Fratelli d’Italia riapre il capitolo dei Centri per il rimpatrio. Il consigliere regionale Jacopo Cellai parla di «episodio orribile» e attacca: «Com’è possibile che un soggetto con questo profilo fosse libero di circolare? È la dimostrazione del fallimento totale del modello di accoglienza e sicurezza della sinistra toscana. Per noi chi delinque deve uscire dall’Italia». Poi la richiesta politica: «Il Cpr in Toscana è necessario. Il diritto alla sicurezza dei nostri figli viene prima di qualsiasi pregiudizio ideologico».

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