Case “impossibili”? No, non è una nuova serie: le città «insostenibili» se hai un reddito fino a 22mila euro – Il caso toscano
Affitti e mutuo, questo è quanto emerge dai dati diffusi dall’Ance nell’ultimo Osservatorio sull’industria delle costruzioni
FIRENZE. In Italia è sempre più difficile potersi permettere una casa, da acquistare ma anche solamente da affittare: per le famiglie con reddito fino a 15.000 euro si tratta di spese proprio «insostenibili» nelle grandi città, perché un mutuo si mangia l’80% del reddito a Milano e il 70% a Bologna, mentre un affitto pesa, a Firenze, per circa l’81% del reddito, a Roma e Milano sfiora il 70%.
La “fotografia”
Questo è quanto emerge dai dati diffusi dall’Ance nell'ultimo Osservatorio sull'industria delle costruzioni. E la situazione – evidenzia l’associazione – non migliora per le famiglie con reddito fino a 22.000 euro: per pagare un mutuo a Milano serve il 59% del reddito, a Bologna il 48% e a Venezia il 44%; stessa situazione per l’affitto dove si supera il 40% del reddito per Firenze, Roma, Milano, Venezia. Quello della casa, dunque, è un tema che «da allarme è diventata una vera e propria evidenza nazionale ed europea», afferma l'Ance, notando però che, sul punto, la politica si sta muovendo.
Cosa fare
Da un lato, la commissione Ue ha lanciato lo European affordable housing plan, dall’altro il governo ha annunciato un piano da 100.000 alloggi a prezzi calmierati in 10 anni. «Dei 15 miliardi potenzialmente attivabili tra fondi italiani ed europei per il piano Casa, il governo – fa presente l’associazione – ha individuato 7 miliardi, in aumento ai 2 miliardi precedentemente previsti anticipando la spesa e rafforzando la governance».
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