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Violenza

Scontri fra ultras della Fiorentina e della Roma in autostrada A1: spranghe, caschi e volti coperti fra gli automobilisti

di Redazione web

	Un frame di uno dei video che circolano sugli scontri in A1
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Un frame di uno dei video che circolano sugli scontri in A1

I tifosi viola stavano andando a Bologna, per il derby, quelli della Roma in direzione Torino

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BOLOGNA. Attimi di tensione e paura lungo l’Autostrada A1 nella tarda mattinata di oggi, dove si sono verificati scontri, nel tratto tra l’autogrill Cantagallo e l’uscita per Bologna Casalecchio, tra ultras della Fiorentina e della Roma, in viaggio per raggiungere i luoghi delle trasferte delle rispettive squadre, a Bologna e a Torino. Alcune auto sono rimaste danneggiate nel corso dei tafferugli. Sono al vaglio le immagini delle videocamere per ricostruire quanto è accaduto.

Duecento tifosi coinvolti

Lo scontro è avvenuto tra circa 200 tifosi: sono scesi dalle proprie auto, con il volto coperto e armati di bastoni e spranghe, affrontandosi sulla corsia di emergenza dell’autostrada. Indagini in corso da parte della Questura di Bologna per identificare i responsabili. Nel territorio di Modena, la Polstrada ha già individuato alcune autovetture danneggiate dei romanisti. A far degenerare i tafferugli potrebbe esserci stato il tentativo di sottrarre bandiere e striscioni agli avversari. In alcuni post di ambienti ultras che circolano sul web si parla (con tanto di foto) di una bandiera dei romanisti che sarebbe stata “rubata”.

Spranghe e caschi

«Quanto accaduto sull’A1, con ultras della Roma e della Fiorentina che si sono affrontati con spranghe e caschi, rappresenta un fatto di una gravità inaudita. Perché non parliamo più di violenza legata al tifo, ma di veri e propri comportamenti criminali che hanno messo a rischio la sicurezza della circolazione stradale e l’incolumità di tanti cittadini che in quel momento stavano viaggiando sulla rete autostradale. La follia ultras si sarebbe potuta trasformare in una tragedia con feriti o morti causati da incidenti inevitabili». Lo dichiara Domenico Pianese, segretario del sindacato di Polizia Coisp, che invoca Daspo a vita. «È inaccettabile che questi delinquenti travestiti da tifosi possano continuare a sfruttare le manifestazioni sportive come terreno di scontro. Ecco perché chi si rende protagonista di episodi del genere non deve più avere la possibilità di partecipare a eventi sportivi: Daspo a vita per queste persone e, nell’immediato, divieto di trasferta per entrambe le tifoserie fino al termine del campionato».

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